I tifosi dell'Invalsi come la mettono con la convivenza civile?

invalsiCome tutti gli enti pubblici anche l'Invalsi è caro trasversalmente ad una certa politica, l'esistenza di questi carrozzoni pagati dalla collettività significa incarichi e posti di lavoro....
Ufficialmente esso serve a compiere rilevazioni statistiche per valutare la scuola italiana, ma per una così alta ambizione bisognerebbe capire in quale modo i gestori dell'Invalsi vengono valutati dai docenti del nostro Paese, evidentemente ai più sfugge che quando si parla di scuola i primi valutatori sono i gli insegnanti che questo fanno per mestiere, poi ci sono gli altri compresi quelli dell'Invalsi.
Inoltre l'azione dell'Invalsi cozza con un qualcosa di cui la scuola dovrebbe essere una sorta di "tempio": il diritto.
Nelle scuole italiane quando si parla di attività dell'Invalsi siamo al limite del lavoro nero, i gestori dell'Invalsi non si sono mai posti il problema che per svolgere le loro rilevazioni statistiche hanno bisogno di personale, ma come se nulla fosse danno per scontato che i dirigenti delle scuole chiedano ai docenti di svolgere gratis tutte le incombenze, come se professori e maestri fossero camerieri dell'Invalsi, ente che ha una sua autonoma gestione con la quale gli insegnanti non hanno mai sottoscitto alcun contratto.
Spesso si riesce, forzatamente, a remunerare i professionisti ai quali viene chiesto quest'onere attingendo dal Fondo d'Istituto, il quale servirebbe per le attività aggiuntive alla didattica e non certo per pagare le incombenze dell'Invalsi. Si tratta di puro e noioso data entry.
La vicenda riguarda i docenti di seconda e quinta primaria e delle seconde degli istituti superiori.
Altre volte ci si trova di fronte a dirigenti scolastici che con metodi spregiudicati, presi dal delirio dell'onnipotenza, pretendono un lavoro di data entry dagli insegnanti gratuito.
Un'onnipotenza che certuni, approfittando della compostezza della categoria, esercitano solo contro i docenti e mai verso i loro superiori. Manager dei noantri che "comandano" facendo il ruggito del coniglio.
Come pretendono di parlare di valutazione se spesso si fa fatica a recepire le normale convivenza civile?

Le voci bianche che hanno reso omaggio a Verdi

omaggio a verdi da les choristes Le Terre Verdiane Piacentine e quelle Parmensi in questi giorni hanno vissuto un evento musicale davvero unico alla Casa del Giovane Verdi. Importanti brani tratti dalle opere di Verdi ( Nabucco-Traviata e Forza del destino ) sono stati eseguiti da un coro di voci bianche. E' la prima volta in assoluto che Verdi viene interpretato in questo modo così diverso e particolare, mai prima d'ora sperimentato

."Les Choristes" di Pegognaga, diretti dal M° Matteo Cavicchini, hanno reso un omaggio inusuale al grande Giuseppe Verdi. Ed è anche la prima volta che nella casa in cui il Maestro visse da giovane ed ebbe a compiere i suoi primi studi musicali vengono interpretate le sue composizioni. Si è ritornati indietro nel tempo, come quando da quella casa si udivano i primi approcci con la musica di un Verdi giovanissimo che si esercitava giorno e notte con la spinetta, disturbando i gendarmi della casa di fronte.

Lo studioso di cose verdiane Corrado Mingardi ha accompagnato l'evento con notizie e aneddoti relativi alla vita e alle abitudini del Maestro. Era anche l'occasione dell' onomastico del Cigno di Busseto e della sua seconda moglie Giuseppina. L'evento, del tutto gratuito, che ha richiamato nella città di Busseto tantissime persone, compresi bimbi incuriositi dalla performance dei loro coetanei, è stato possibile grazie ad Anna Sichel, proprietaria della storica dimora verdiana che mette a disposizione il suo "tesoro" gratuitamente per finalità culturali.

Orgogliosa per l'ottimo risultato, ha elogiato oltre al Maestro e ai giovanissimi coristi, anche le loro famiglie per i sacrifici grazie ai quali sono giunti ad un risultato davvero unico. Il Maestro Cavicchini con quest'appuntamento ha confermato la sua fama internazionale di direttore di concerti in città italiane ed estere. I brani verdiani proposti per l'occasione al pubblico sono stati da lui trascritti. L' introduzione è stata tenuta da Meri Rizzi, studiosa ed autrice di alcuni libri relativi a Verdi tra i quali " il Giovane Giuseppe Verdi". La ditta Gourme' Ibis spa di Busseto in collaborazione con la Casa del Giovane Verdi ha donato ai giovani ospiti prodotti tipici ed a loro dedicati.