In scadenza il bando per il 13° Premio Bianca d'Aponte nel ricordo di Fausto Mesolella

Bianca DAponte“Io vado avanti” amava dire Fausto Mesolella, storico direttore artistico del Premio Bianca d'Aponte - Città di Aversa, recentemente e improvvisamente scomparso. Ed è nel suo ricordo e nel suo insegnamento che il Premio, l'unico in Italia riservato a cantautrici, andrà avanti.

Il primo appuntamento è fra pochi giorni, il 29 aprile, con la scadenza del bando di concorso giunto alla 13a edizione, le cui finali sono in programma ad Aversa il 27 e il 28 ottobre 2017.

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Giordania e Italia unite nella professione. Architetti della facoltà di Aversa in delegazione ad Amman

delegazione Italiana università GiordaniaDal 4 Aprile al 09 Aprile, una delegazione composta da 24 professionisti, in larga parte docenti dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli di Aversa, ha raggiunto la Giordania per un incontro interculturale tra tecnici. Il meeting è stato organizzato grazie all'impegno e all'amicizia decennale tra  l'Arch. Alì Abu Ghanimeh, laureatosi in Italia ed attuale vice rettore dell’Università statale Al- Albayt di Amman, ed il collega romano Mario Pisani, docente della Facoltà di Architettura di Aversa.

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La tre giorni dello Sky Arte Festival

sky art festival CaposselaTeatro, musica, arte classica e contemporanea, fotografia, street art. Sky Arte porta a Napoli tre giorni di performance coinvolgenti con tanti protagonisti della scena artistica italiana e internazionale che si ritroveranno dal 5 al 7 maggio per il primo Festival di Sky Arte, in collaborazione con Sky Academy.

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Alla Reggia Vanvitelliana cantano Massimo Ranieri e Fiorella Mannoia

mannoia fiorellaLa scenografia mozzafiato della Reggia del Vanvitelli farà da scenario quest’estate ai concerti di Massimo Ranieri e Fiorella Mannoia.
Il primo a salire sul palcoscenico del capolavoro vanvitelliano sarà Ranieri che il 29 giugno porterà all'ombra della Reggia “Malia” il tour proposto solo in luoghi esclusivi come Il Teatro “la Fenice” di Venezia, il “Petruzzelli” di Bari e il “San Carlo di Napoli”. Un nuovo show che vede protagonista il suo amatissimo repertorio e la grande canzone napoletana degli anni 50 e 60, rivisitati e riarrangiati in chiave jazz. Con lui in scena un quintetto all star: Enrico Rava alla tromba, Stefano Di Battista ai sassofoni, Rita Marcotulli al pianoforte, Riccardo Fioravanti al contrabbasso e Stefano Bagnoli alla batteria. Ammaliante ed incantevole, il progetto prende forma attraverso una sorprendente avventura musicale, a partire da quell'epoca così magica per la canzone napoletana più̀ ballabile e coinvolgente, raccontata oggi da Ranieri ed il suo favoloso gruppo di veri e propri Maestri del jazz internazionale con rinnovata ed elegante essenzialità.
Il 4 luglio invece toccherà alla Mannoia e al suo “Combattente Tour” dal nome del suo ultimo album stabile tra i più venduti, che ha conquistato la certificazione Platino, mentre il brano “Che sia benedetta”, presentato al Festival di Sanremo, è stato certificato Oro. Non mancheranno nel live i suoi grandi successi e le canzoni che hanno costellato il suo repertorio, tra cui la cover di “Sempre e per sempre” di Francesco De Gregori e i 4 successi “sanremesi” di Fiorella (“Caffè Nero Bollente” del 1981, “Come si cambia” del 1984, “Quello che le donne non dicono” del 1987, “Le notti di maggio” del 1988) registrate live nel corso della prima parte di “Combattente Il Tour” e quella de “La cura” di Franco Battiato, anch’essa in una versione live sul doppio cd.
I biglietti per entrambi gli show sono già disponibili in prevendita.

Aversa: il tour sui luoghi di Cimarosa e Jommelli che incanta

cimarosa e jommelliIl tour che domenica 2 aprile, ha ripercorso i luoghi dei due grandi compositori aversani il cui talento e le cui opere straordinarie, portano il nome di Aversa in tutte le città e i teatri del mondo.
Attraverso una seria programmazione culturale si potrebbe, attraverso il genio dei due musicisti fare di Aversa una vera Città Europea della Cultura, se gli amministratori avessero l’umiltà di affidarsi ai consigli di chi sul territorio opera seriamente e con impegno al solo fine di promuovere il patrimonio artistico e monumentale della città normanna.
Il percorso condotto e guidato ha visto la partecipazione entusiasta di molti visitatori e appassionati provenienti anche da fuori città.
Passeggiando nei vicoli dove giocarono come lazzari felici intorno alla chiesa perduta di S. Ouen dei Normanni (1142), alla ricerca di storie dimenticate, bellezze architettoniche e paesaggistiche in una dimensione che sembra portarti fuori dal tuo tempo.
I partecipanti, hanno visitato quello che resta dell’antichissima chiesa dedicata al rarissimo culto di Sant’Audeno (pochissime in Italia, le chiese dedicate al Santo vescovo francese di stirpe romano-gallica e diffuse solo nei territori che furono conquistati dai Normanni), la casa natale di Domenico Cimarosa i cui lavori di restauro dopo 11 anni, sono in fase di ultimazione e la casa di Niccolò Jommelli, in via straordinaria aperta al pubblico grazie alla disponibilità dell’attuale proprietario.
La visita si è conclusa con la visita alle settecentesche cantine dell’enoteca Menale e con la degustazione di un buon vino.
Dobbiamo sempre ricordare che sono aversani due dei più grandi compositori del Settecento, entrambi esponenti della scuola napoletana e maestri dell’Opera italiana: Niccolò Jommelli (Aversa,10 settembre 1714) e Domenico Cimarosa (Aversa, 17 dicembre 1749) entrambi nati e battezzati nella stessa parrocchia di S. Audeno.
Ancora oggi, la parrocchia di S. Audeno di Aversa, sembra essere l’unica chiesa d’Italia ad aver dato «vitae spiritualis ianua» a due grandi compositori e musicisti italiani.
Nipote per parte di madre di Niccolò Jommelli, nacque ad Aversa anche Gaetano Andreozzi, il 22 Maggio 1755. Fu proprio lo zio ad avviare il nipote all'arte della musica e questa illustre parentela gli valse l’appellativo di “Jommellino”, con cui verrà conosciuto in tutta Europa.
La prima contea normanna del meridione d'Italia ha, dunque, un patrimonio artistico, culturale e musicale di valore immenso.
La sua valorizzazione nonché il sostegno ad ogni iniziativa per far conoscere l’immensa ricchezza culturale della Città di Aversa è la finalità dell’Associazione Aversa il tesoro sepolto, in attesa di una rivalutazione storica complessiva di quello che fu la civiltà artistica, culturale e scientifica del Regno di Napoli, che vada estesa, ben oltre il tempo del Regno dei Borbone.
Per l’occasione, hanno fatto da cicerone Carmine Monaco D’Ambrosia e Domenico Napolitano.

La figura di Mons. Giovanni Gazza, a 38 anni fu il Vescovo più giovane del mondo

gazza giovanni con Papa Giovanni Paolo IIMons. Gianni (come tutti lo chiamavano in Congregazione per distinguerlo dallo zio P. Giovanni) entrò tra i Saveriani nella casa di Grumone (CR) il 24.9.39. Dopo i due anni di ginnasio passò a S. Pietro in Vincoli (RA) per il Noviziato; l’8.9.42 emise la Prima Professione. Fu quindi a Parma (42-49) per gli studi Liceali e Teologici. Fu ordinato presbitero il 29.6.49.
Dopo l’ordinazione fu trattenuto in Casa Madre, incaricato dell’amministrazione dell’Ufficio Stampa e Propaganda. Trovò il tempo per iscriversi all’Università, ma non poté giungere alla Laurea perché i Superiori lo destinarono alle opere Saveriane del Brasile.
Mons. Gianni lavorò in Brasile dal gennaio 1957 al settembre 1966. Dapprima (57-59) come Direttore del Centro Saveriano di Azione Missionaria (CSAM) di S. Paulo, poi (59-62) a Jaguapità, PR come Rettore della prima Scuola Apostolica Saveriana del Brasile.
Nel 1962 gli fu chiesto di guidare come Vescovo la Prelazia di Abaetetè do Tocantins, PA: “quello che mi decise, dopo inevitabili titubanze ed ansietà, fu il ricordo del motto episcopale dello stesso Papa Giovanni: ‘Oboedientia et Pax’. Ero sicuro che non mi si offrivano onori o privilegi: piuttosto mi si chiedeva un’umile e generosa disponibilità a servire il Regno di Dio in una terra lontana, disagiata e certamente bisognosa di energie giovanili” (Omelia per il XXV di Episcopato, Aversa 10.12.87).
Fu ordinato Vescovo l’8.12.1962 e il suo servizio episcopale nella Prelazia, intercalato dalla partecipazione al Concilio Vaticano II, durò quattro anni.

Eletto Superiore Generale dell’Istituto il 3 settembre 1966, e riconfermato il 18.8.71, Mons. Gianni offrì il suo Servizio di Superiore per undici anni: “… E’ stato Superiore durante un periodo di transizione non facile. Ha portato la Direzione Generale da Parma a Roma… ha incoraggiato l’apertura all’internazionalizzazione… ha difeso con forza la Congregazione contro critiche superficiali… con la sua sapienza ha favorito la fioritura della novità del Vaticano II tra i Saveriani. Era un fratello tra i fratelli” (P. Maloney, 7.12.98).
Dal ’77 all’80 visse alla Casa Madre: “molto fraterno e amico di tutti, [dandoci a tutti] una testimonianza straordinariamente quotidiana di semplicità e di vita comune” (P. G. Ferrari, 9.10.87).

Il 27.11.80 fu nominato Vescovo di Aversa, una diocesi dove “le udienze quotidiane, i contatti personali con i sacerdoti ed i fedeli sono ininterrotti. Il Vescovo, praticamente, «non stacca mai»” (Lett. del 20.10.92). Prestò il suo servizio di Pastore per 12 anni. Poi, per motivi di salute dovette “staccare”: la notizia delle sue dismissioni apparve sull’Osservatore Romano del 25.5. 92.
https://dg.saveriani.org/it/comunicazioni/pubblicazioni/in-memoriam/item/gazza-mons-giovanni

(Nella foto Mons. Gazza durante la storica visita di Giovanni Paolo II ad Aversa il 12 e il 13 novembre 1990)