Mamma investe le rivali della figlia dopo lite in piazza a Casal di Principe, condannata

rissa in strada

Sono stati inflitti tre anni e dieci mesi alla mamma che a settembre dello scorso anno avrebbe tentato di investire in Piazza Villa a Casal di Principe alcune ragazzine, che avevano avuto una lite con la figlia.

Il verdetto è stato emesso dal giudice Di Sarno del tribunale di Napoli Nord di Aversa al termine del processo celebrato con rito abbreviato. La donna - ristretta ai domiciliari da circa 4 mesi - rispondeva di tentato omicidio. La Procura aveva chiesto di 10 anni di carcere.

"Non ho mai avuto intenzione di uccidere nessuno - ha dichiarato in sede di dichiarazioni spontanee - Volevo solo andarmene via. E' stato un incidente. Da mamma non avrei mai voluto uccidere ragazze che hanno la stessa età di mia figlia".

Il giudice ha accolto le argomentazioni del legale escludendo le aggravanti contestate e concedendo le attenuanti nella massima estensione, pronunciando così una condanna nettamente inferiore rispetto alle richieste della Procura.  

Da quanto ricostruito dagli inquirenti, la donna a settembre dello scorso anno avrebbe raggiunto Piazza Villa per difendere la figlia che aveva avuto una lite con altre due coetanee. Ne era scaturita una discussione, nel corso della quale avrebbe aggredito le ragazzine con una spranga di ferro, poi salita a bordo della propria vettura salì sul marciapiede tentando di investire le minori.

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