Trentola Ducenta: muore a 48 anni dopo la lite, assolto il figlio

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La terza Sezione della Corte di Appello di Napoli ha assolto Pasquale Argenziano, 25enne di Trentola Ducenta, accusato di aver cagionato la morte del padre Francesco di 48 anni.

Il giovane era stato accusato dell'omicidio preterintenzionale del genitore, ma è stato assolto dai giudici perché il fatto non sussiste.

Secondo la ricostruzione dei militari dell'arma tra padre e figlio non correva buon sangue già da tempo, incomprensioni che avrebbero determinato la vigilia di Ferragosto del 2018 un litigio nell'abitazione del 25enne, situata in Via Indipendenza a Trentola Ducenta.

A seguito della discussione il padre si accasciò sul pavimento, perdendo la vita sul colpo. Un decesso che non aveva convinto i familiari della vittima, costituitisi parte civile.

Dalle prime indagini, emerse che la morte del 48enne fu provocata da cause naturali ed il pm titolare delle indagini chiese l'archiviazione. A seguito dell'opposizione all'archiviazione da parte dei parenti però, ci fu un incidente probatorio con il gip del tribunale di Napoli Nord di Aversa, il quale nominò un consulente tecnico, che all'unanimità con altri due consulenti di parte, ritenne che la morte dell'uomo fosse avvenuta a causa di un colpo inferto dal figlio durante la lite.

Fu così formulata l'imputazione per omicidio preterintenzionale a carico di Pasquale Argenziano e si incardinò il processo dinanzi la Terza Sezione della Corte d'Assise del tribunale di Napoli.

La difesa del 25enne adesso ha dimostrato che non ci fu aggressione fisica, come evidenziato dal medico legale, il quale durante l'autopsia non rinvenne sul cadavere segni di colluttazione che potessero far pensare ad un omicidio. Dall'esame autoptico era anche emerso fin dall'inizio, che la morte era stata determinata da un arresto cardiocircolatorio.