Processo Cosentino, Schiavone jr: "Forse ero stressato"

Nicola Schiavone Nicola Cosentino

Si è concluso l'esame di Nicola Schiavone, il figlio pentito del boss Francesco "Sandokan", nell'ambito del processo a carico dell’ex sottosegretario all'Economia, Nicola Cosentino, accusato di concorso esterno al clan dei Casalesi.
 "Forse ero sotto stress quando ho reso quelle dichiarazioni", così il primogenito del boss "Sandokan" - collegato in videoconferenza - durante l'interrogatorio effettuato dai legali dell'ex politico del Governo Berlusconi.

Schiavone non avrebbe saputo dimostrare alcun favore che l'ex coordinatore campano di Forza Italia avrebbe fatto al gruppo camorristico. Il processo riprenderà a metà maggio per la replica della requisitoria del procuratore generale e le arringhe dei difensori, che ora dovranno argomentare anche alla luce delle dichiarazioni rese dal collaboratore di giustizia.

La Corte di Napoli deciderà se acquisire un faldone composto da una settantina di documenti dai quali emergerebbero “evidenti contraddizioni” rispetto alle dichiarazioni di Nicola Schiavone.

Nel corso della sua prima requisitoria il pubblico ministero aveva chiesto 12 anni di carcere per Cosentino, in primo grado l'ex politico casalese è stato condannato a 9 anni di reclusione. 

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