Resta in carcere don Mottola, il prete di Trentola Ducenta accusato di pedofilia

Don Michle Mottola

Resta dietro alle sbarre don Michele Mottola, il sacerdote della chiesa di San Giorgio Martire di Trentola Ducenta, arrestato venerdì 8 novembre con l'accusa di abusi sessuali nei confronti di una bambina di 12 anni. Il Tribunale del riesame, infatti, ha respinto l’istanza presentata dal suo difensore, che aveva chiesto gli arresti domiciliari.
Analoga richiesta era già stata rigettata cinque giorni fa dal pm della Procura di Napoli Nord di Aversa, Paolo Martinelli.

Attualmente Mottola si trova rinchiuso nel carcere di Secondigliano, ma nel reparto di infermeria lontano dagli altri detenuti. L'ormai ex prete potrebbe essere trasferito presto nel penitenziario di Vallo della Lucania, dove sono rinchiusi i “sex offender”.

Don Michele, originario di Qualiano, è stato sospeso dal Vescovo di Aversa, Angelo Spinillo, il 25 maggio scorso, dopo le denunce giunte da alcuni fedeli della parrocchia di Trentola Ducenta. Ad incastrarlo, le registrazioni audio della bambina che, con uno smartphone, aveva registrato gli incontri proibiti e inviato tutto ad una coppia di coniugi che frequentava la chiesa e di cui si fidava. Da quanto ricostruito dagli inquirenti, il prete avrebbe iniziato i suoi approcci con carezze ed abbracci, per poi continuare con baci con la lingua, giungendo a "simulazioni di rapporti sessuali completi con sfregamento delle zone erogene".

SCANDALO PEDOFILIA TRENTOLA DUCENTA, DON MOTTOLA: "CONFERMO GLI ABUSI, SONO PENTITO"

TRENTOLA DUCENTA: ARRESTATO DON MICHELE MOTTOLA PER ABUSI SESSUALI SU UNA BAMBINA

PRETE ACCUSATO DI PEDOFILIA, BIMBA REGISTRA TUTTO CON IL TELEFONINO

TRENTOLA DUCENTA: PRETE SOSPESO PER PEDOFILIA, SI INDAGA SUGLI ANNI TRASCORSI A CAIVANO