L'ombra del clan dei casalesi negli appalti della Rete ferroviaria italiana

Stazione Aversa

La Procura di Napoli sta indagando su presunte infiltrazioni del clan dei Casalesi negli appalti della Rete ferroviaria italiana (Rfi). Da questa mattina sono state eseguite numerose perquisizioni, su disposizione dei pm Antonello Ardituro e Graziella Arlomede, prima nella sede romana della società e poi nelle abitazioni di un dirigente e due funzionari. 

I carabinieri, durante la mattinata appena trascorsa, hanno fatto incursione anche in una quindicina di case di soggetti ritenuti vicini a un gruppo imprenditoriale napoletano. Perquisite abitazioni anche a Casal di Principe, gli inquirenti sospettato legami con il gruppo Schiavone.

Al centro delle indagini ci sarebbe l’imprenditore casalese Nicola Schiavone, 65 anni, che negli anni ‘90 è stato processato e assolto nel primo processo Spartacus. Il mananger, parente di Francesco "Sandokan" Schiavone e omonimo del primogenito pentito del boss, da molti anni si è trasferito nel capoluogo partenopeo, dove ha aperto diversi uffici di rappresentanza.