Circhi bloccati dal Covid, animali sfamati da Coldiretti

circo pixabay

Ci sono delle vittime della pandemia di cui nessuno parla, sono gli animali dei circhi il cui benessere già in tempi di normalità è discutibile. La sosta forzata dovuta al Covid ha totalmente azzerato gli introiti delle attività circensi, la mancanza di liquidità sta letteralmente affamando gli animali  e le famiglie dei circensi, di fronte all'indifferenza generale per non far morire gli esemplari di tante specie recluse nei circhi bloccati in giro per l'Italia gli agricoltori della Coldiretti stanno dando una grossa mano. Per sfamare tigri, leoni, giraffe, zebre, ippopotami, elefanti, cavalli, cammelli, struzzi, lama, pony, mucche irlandesi, rimasti senza cibo hanno donato enormi quantità di fieno, mangime, frutta e verdura, assieme a derrate alimentari per le famiglie dei circensi. In tutta Italia sono una settantina i circhi attivi, portano avanti una tradizione antica di secoli, oggi assai discussa per il trattamento riservato ai circa duemila animali coinvolti. Nel Lazio sono stati donati circa 80 tonnellate di fieno, verdura (solo di carote 90 tonnellate) e frutta agli animali del circo Orfei a Latina e a Rieti, a Roma al circo Lidia Togni a Capannelle e al circo Merano a Tivoli. “I nostri agricoltori si sono messi subito a disposizione - spiegano da Coldiretti Lazio - rispondendo alle richieste di auto che abbiamo ricevuto dai circhi presenti sul territorio regionale. E lo hanno fatto senza riserve, donando i loro prodotti e il fieno per dare un sostegno concreto a chi ne aveva più bisogno, nonostante le aziende siano fossero fortemente vessate dalla crisi determinata dalla pandemia. Un aiuto non solo gli animali, ma anche i dipendenti e le famiglie circensi. Non hanno esitato un attimo a lanciarsi in iniziative benefiche come quelle attivate da tutte le federazioni provinciali per consegnare prodotti anche tutte quelle famiglie in difficoltà che ne hanno fatto richiesta attraverso le associazioni del territorio e i comuni”.  Gli agricoltori di Coldiretti Puglia hanno donato 500mila chili di fieno e mangime al circo Orfei fermo a Lecce, iniziativa simile anche in Campania dove gli agricoltori della sono intervenuti per sfamare i circa cento animali del circo Romina Orfei che è a San Nicola la Strada (Caserta). In Veneto aiuti sono stati forniti al circo Busnelli-Niuman a Rovigo in particolare paglia e mele per cavalli, cammelli, pony, dromedari, lama e tigri, ma anche di biete e coste per gli elefanti per il circo Elvio Togni a Sommacampagna, nel veronese, e altra frutta e verdura è stata consegnata al Parco Faunistico Didattico Valcorba di Pozzonovo (Padova), dove a giraffe e zebre sono state "regalate" insalata di Lusia Igp e fragole di stagione. In Abruzzo Coldiretti ha aiutato lo zoo di Rocca San Giovanni (Chieti) donando rotoballe di fieno per l'alimentazione di giraffe, elefanti e zebre. In Sicilia gli agricoltori della Coldiretti hanno sostenuto ben sei circhi bloccati nell'isola: il Circo Acquatico esotico a Mazara del Vallo, Sandra Orfei a Caltanissetta, Happy Circus a Castelvetrano, Circo Lamar a Caltagirone, Circo Torres a Campobello di Licata e Darix Martini a Santa Teresa Riva. In Liguria i produttori di Campagna Amica hanno donato carne, frutta, verdura e fieno agli animali del Circo Millennium fermo a Savona, la Coldiretti del Friuli Venezia Giulia ha assocurato al Circo Armando Orfei a Latisana (Udine), fonendo foraggio, oltre che  carne per leonesse e tigri. In Toscana la rete Coldiretti ha soccorso l'Imperial Royal Circus fermo a Montecatini Terme, mentre in Piemonte gli agricoltori hanno regalato foraggi, frutta, verdura e altri prodotti per il Safari Park Pombia, parco didattico del novarese che ospita circa 400 animali, oltre a fieno per i cavalli del Circo delle Stelle a Castell'Alfero . Si stima che complessivamente sno stati devoluti agli animali dei circhi italiani tre milioni di chili di prodotti, tra essi 400mila chili di frutta e verdura, 30mila chili di carne, 3mila di pesce e 2,5 milioni di chili di fieno e mangime. 

Salvatore Pizzo