Caivano, decesso di Michele Pepe a giudizio medico del carcere di Parma

tribunale parma

Michele Pepe, originario di Caivano, era affiliato al cartello criminale che ruota attorno alle famiglie Castaldo e Belforte , doveva finire di scontare una condanna a 16 anni. A causa delle sue gravi condizioni di salute - era obeso, diabetico, cardiopatico e affetto da gravi problemi respiratori - era stato deciso il trasferimento dal carcere di Parma alla casa circondariale Lorusso e Cutugno di Torino, ma durante il trasferimento, il 3 dicembe del 2008, Pepe morì, a 48 anni. Dopo la denuncia dei familiari, secondo i quali quel viaggio è stato letale, il pm Fabrizio Pensa della Procura di Parma che ha chiesto e ottenuto dal gup Mattia Fiorentini il rinvio a giudizio del medico di guardia al carcere emiliano che dovrà rispondere di omicidio colposo. La madre di Pepe ed altri due parenti, tramite l'avvocato Monica Moschioni, si è costituita parte civile. 

sp