Giugliano, esproprio per il cdr illegittimo

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I proprietari dell'area in cui sorge il c.d.r. nel territorio del comune Giugliano dopo aver impuganto la procedura espropriativa a suo tempo disposta dal Commissario di Governo per l’Emergenza Rifiuti in Campania dopo 18 anni hanno avuto ancora una volta ragione, l'azione è stata giudicata illegittima dal Tar. Si è trattato di una vera e propria "occupazione abusiva". I ricorrenti nel gennaio 2017 avevano anche inoltrato alla Città Metropolitana di Napoli (subentrata nella gestione dell’impianto, dopo la cessata situazione emergenziale) affinchè gli fosse restituita l'area com'era prima. Ciò "attesa l’inefficacia sopravvenuta della dichiarazione di pubblica utilità e della dichiarazione d’urgenza, ed essendo stata realizzata l’opera senza che fosse mai intervenuto il decreto di esproprio". Dopo altre decisioni dei giudici amministrativi è risultato che "la Città Metropolitana di Napoli anziché evadere l’istanza di parte ricorrente con un provvedimento espresso ha affidato le proprie argomentazioni ad una memoria difensiva dell’avvocatura(...)". Nell’ipotesi di ulteriore inottemperanza, va nominato il Prefetto di Napoli, con facoltà di delegare, all’interno della struttura, un funzionario di idonea competenza tecnica, il quale provvederà ad assicurare la corretta esecuzione di una sentenza già emessa nel 2018.

 
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