Soldi del clan dei Casalesi, annullata la confisca di una villa da 600mila euro

Dia direzione investigativa antimafia

E' stata revocata la confisca della villa di un 51enne di San Cipriano D'Aversa accusato di riciclare i soldi del clan dei Casalesi, fazione Schiavone, facendo investimenti immobiliari anche nel Lazio e al Nord Italia.

L'uomo, titolare di una ditta di costruzioni di San Cipriano D'Aversa, fu arrestato insieme ad altre 10 persone nell'ambito di un'operazione coordinata dalla Dda di Napoli nel dicembre 2014 sul riciclaggio del denaro della camorra tra l'Emilia Romagna, la Toscana, il Lazio e la Campania. L'inchiesta ebbe inizio con il blitz della guardia di finanza di Pisa, che portò ad un sequestro di circa 10 milioni di euro tra beni immobili, auto di lusso, terreni dislocati a Casal di Principe e San Cipriano D'Aversa, conti correnti e titoli nonché quote societarie.

La Prima Sezione della Corte di Appello di Napoli, in sede di rinvio dalla Cassazione, ha accolto l'istanza presentata della difesa in merito alla revoca della confisca di un immobile sito a Casal di Principe del valore di circa 600.000 euro.

Secondo gli inquirenti il 51enne sarebbe stato alle dipendenze degli Schiavone, che erano soci occulti dell'azienda edile sanciprianese. I capitali criminali sarebbero poi stati impiegati nell'edilizia in diverse regioni italiane ed una volta ripuliti sarebbero ritornati al Sud, pronti per esser reimpiegati in altri affari oppure per 'stipendiare' molti detenuti ristretti al 41 bis.