Nasce Assodanza Italia

danza pixabay

E' nata Assodanza Italia: per la prima volta le scuole di danza e gli insegnanti che si riconoscono nella Formazione Coreutica di Base saranno riuniti in un’associazione che avrà la finalità di rappresentare a livello nazionale gli interessi del settore, chiedendo maggiori tutele e ascolto per le relative istanze. Una nuova realtà associativa che risponde all’esigenza di dar voce al comparto danza, con risposte chiare e dirette che mirino a tutelare la drammatica situazione di gestori, direttori di scuole di danza e relativi collaboratori e insegnanti, con attenzione particolare anche alle minuscole realtà dei quartieri o dei piccoli paesi, che abitualmente non compaiono tra le organizzazioni esemplari per la formazione coreutica. “Grazie a una petizione presentata dal gruppo Danza e Sport Italia, un collettivo spontaneo che ha promosso con forza e dedizione l’iniziativa, è stato registrato un ampio successo di ascolto da parte di Governo e Istituzioni per dare vita a questa nuova associazione integralmente volta alla tutela del comparto danza“ ha dichiarato Miriam Baldassari, neoeletta presidente dell’associazione all’unanimità. “Assodanza Italia – ha proseguito ­ intende operare per ridefinire l’identità costitutiva delle Scuole di Danza, favorendo l’emersione dell’arte coreutica dal macro contenitore sportivo, che non ha saputo rappresentare le istanze specifiche del comparto debitamente af erente all’area dell’istruzione, della cultura, della salute”. Tra i principali obiettivi a breve termine dell’associazione: la risoluzione delle problematiche del settore date dall’emergenza Covid­19 (provvedimento urgente per gli affitti delle scuole di danza private con definizione di un canone unico forfettario fino alla data di riapertura, richiesta urgente di individuazione di un calendario per la riapertura delle scuole danza, elenco delle precise disposizioni per la sanificazione e il regolare svolgimento dell’attività, richiesta urgente di ulteriori bonus che coprano l’intero periodo fino alla fine del lockdown). Nel medio e lungo periodo si punterà invece a: riconoscere la figura professionale dell’insegnante di danza, riconoscere le scuole di danza come enti indipendenti, istituire un trattamento retributivo/fiscale studiato appositamente per il comparto Danza, individuare un percorso univoco di certificazione delle competenze dell’Insegnante di Danza di base, tutelare i diritti dei lavoratori del settore coreutico, attraverso un rapporto di collaborazione specifico. A far parte del progetto diverse identità dilettantistiche tra cui ASD, SSD, APS, AC, ASCD