75enne di di Frattamaggiore morì in falegnameria, in tre a processo

aversa tribunale

Il Gup del Tribunale di Aversa Nicola Erminio Paone, dopo l’udienza preliminare tenutasi il 10 gennaio 2020, accogliendo la richiesta del Pubblico Ministero Antonio Vergara ha rinviato a giudizio tutti e tre gli indagati per la morte di Pasquale Battaglia 75enne di Frattamaggiore, avvenuta l’11 luglio 2018 in una falegnameria di Casavatore, . Si tratta di G. C., 54 anni, di Orta di Atella, legale rappresentante della società poprietaria, G.T., 43 anni, di Arzano, il titolare di fatto, e L. T. 53 anni, di Orta, il conducente del muletto che causò il crollo fatale dei pannelli sul 75enne di Frattamaggiore. Il processo inizierà il 12 maggio. Si avvicina dunque il momento della giustizia per i familiari della vittima che, per essere assistiti, attraverso il consulente personale Luigi Cisonna, si sono affidati a Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini.

Quella mattina il pensionato, la moglie, il cognato e la cognata si erano recati alla falegnameria per fornire le misure di alcune porte di casa da ristrutturare e si erano fermati a consultare dei cataloghi per scegliere un tavolo. La vittima si è allontanata pochi istanti per salutare un amico sul retro, ed è allora che si è consumato il dramma. Com’è stato ricostruito dall’inchiesta, Battaglia stava percorrendo il locale adibito a deposito e stava attraversando un corridoio centrale delimitato da pile di pannelli di truciolato riposti in parallelo a destra e sinistra, “in posizione di equilibrio instabile, posizionati in maniera tale che qualsiasi fatto esterno poteva provocarne la caduta” scrive il Pm nella richiesta di rinvio a giudizio. Fatto esterno materializzatosi nel carrello elevatore. L'uomo che lo conduceva, effettuando una manovra in retromarcia, con lo spigolo posteriore sinistro ha urtato uno dei pannelli più sporgenti determinando un tragico effetto domino: venti di questi pannelli, posti sul lato sinistro, ruotando si sono abbattuti con tutto il loro peso di 1,362 tonnellate sull’incolpevole cliente, rimasto schiacciato tra quelli rovesciati e quelli a destra del corridoio. E’ morto sul colpo per il gravissimo trauma toracico, sotto gli occhi disperati della moglie e dei cognati che, alle grida, sono corsi a vedere facendo la tragica scoperta, aiutando gli altri dipendenti a liberare il corpo da quella montagna di legna e tentando di praticare i primi, vani interventi di soccorso.