I tanti dubbi sul 5G

5G flickr

C’è molta attesa per il 5G e per le sue molteplici applicazioni ma soprattutto anche tanti dubbi sugli effettivi rischi che potrebbe causare alla salute delle persone.
Con una decisione abbastanza dura il Comitato Scientifico sui rischi sanitari ambientali ed emergenti della Comunità Europea (lo SCHEER) ha deciso di classificare il 5G nella lista degli agenti pericolosi per l’umanità.
Secondo lo SCHEER, in passato sono stati effettuati diversi esperimenti in merito alle influenze del 5G sulla salute delle persone. Tra i potenziali effetti collaterali causati da una lunga esposizione alla nuova rete mobile di quinta generazione si menzionano addirittura problemi di memoria e disorientamento.
Tra i possibili sintomi si evidenziano anche rischi nettamente più pericolosi come mal di testa cronici, sangue dal naso, insonnia, aborti e in alcuni casi, addirittura, cancro.
Per questo, molti sindaci e gruppi di dimostranti hanno richiesto un intervento del Codacons e una serie di studi complessi per poter dare il prima possibile una risposta esauriente al dilemma.
I dubbi restano sulla presunta pericolosità delle emissioni da 5G, nonostante studi e verifiche da parte dell’Istituto superiore di Sanità, dichiarano che i valori emessi dagli impianti 5G rispettano le norme europee e che non c’è nessuna prova scientifica che dimostri la pericolosità del sistema 5G.
Nello studio, nonostante si ammetta che lo sviluppo della rete 5G sarà molto complesso e riguarderà una pluralità di servizi e di utilizzi da parte dei cittadini a molti più livelli rispetto ad oggi, si presenta uno scenario per ora ancora non del tutto chiaro.
Ma viene specificato anche che se da un lato aumenteranno i punti di emissione di segnali elettromagnetici, tale aumento porterà a potenze medie ben più basse, che verranno ulteriormente ridotte dalla rapida variazione temporale dei segnali.
Viene inoltre specificato che al momento non esiste alcuna correlazione tra tumori ed esposizioni elettromagnetiche, e che i telefoni di vecchia generazione hanno o avevano una maggiore potenza di emissioni quindi in teoria quelli sono stati o sono, per coloro che ancora li utilizzano, potenzialmente più pericolosi.
Ovviamente si parla di potenzialmente pericolosi perché ad oggi studi conclusivi e soddisfacenti sui danni da emissioni elettromagnetiche non ci sono ancora stati.

Giuseppina Gagliardo