bitcoin Continua a volare il Bitcoin, la moneta virtuale per eccellenza, quella più famosa, creata nel 2009 come strumento di pagamento alternativo da utilizzare solo in rete e diventata dopo poco un vero e proprio asset sul quale investire.
Un tema di dominio mondiale se è vero che anche i grandi paesi stanno iniziando ad affrontarlo a livello governativo. Ultimo caso, la Cina. Il recente annuncio dato dal paese del Dragone di voler investire nella blockchain, la tecnologia che sta alla base delle monete virtuali, ha fatto si che i mercati riferiti alle monete virtuali tornassero a crescere. 
L’esempio più eclatante è proprio dato dal Bitcoin, il cui valore è salito da 7.500 dollari fino quasi ad 11mila nel corso di pochi giorni. La Cina ha votato una legge per definire meglio un quadro legale nel settore delle criptovalute; legge che dovrebbe entrare in vigore a partire dal 1 gennaio 2020.
 
Le novità sul Bitcoin dal mondo
 
Non è il solo caso recente riferito al mondo dei Bitcoin. In Germania ad esempio, una start up ha deciso di quotare un prodotto derivato basato su Bitcoin sulle borse di Francoforte e Lussemburgo. A riportarlo è il quotidiano di economia Handelsblatt, secondo il quale questa start up avrebbe presentato un prospetto per una nota negoziata in Borsa basato proprio sui Bitcoin. L’operazione potrebbe diventare realtà a partire già da dicembre e se così fosse sarebbe un’altra piccola rivoluzione.
Altro elemento esplicativo di questa crescita costante arriva direttamente da Google, il fulcro ormai della nostra vita, il luogo deputato ad ottenere risposte per qualsiasi domanda. Ebbene, analizzando i dati di Google Trends (che va a fornire resoconti proprio sui trend più ricercati del periodo), le ricerche del termine Bitcoin avrebbero raggiunto il valore più alto degli ultimi tre mesi.
 
Bitcoin e pericoli truffe
 
Interessante notare come tre delle prime cinque regioni in cui si registra il maggior numero di ricerche della parola Bitcoin si trovano in Africa; e qui entriamo in un altro campo delicato, quello relativo alle truffe legate a Bitcoin.
Perché la valuta è stata spesso accostata a potenziali rischi di truffa, pericoli, traffici di mafie mondiali ecc… ciò nasce dalla sua natura di valuta anonima, una moneta virtuale per l’appunto, grazie alla quale è possibile muovere soldi senza palesare la propria identità.
Altro aspetto critico, intorno al Bitcoin si sono iniziati a creare movimenti strani, legati al noto schema Ponzi o ad altri tipi di truffa che utilizzavano il nome ‘Bitcoin’ per attirare in trappola utenti sprovveduti. Questo proprio partendo dalla fama ormai acclarata della moneta. 
Ecco perchè una regolamentazione più chiara è quantomai opportuna; per chi investe oggi il consiglio è quello di assicurarsi che ci si stia muovendo in modo corretto, senza rischi di perdita del capitale, evitando di credere ad offerte eccessivamente convenienti dietro alle quali, spesso, si cela una truffa.