Missioni estorsive del clan dei Casalesi in Croazia: in 13 rischiano il processo

Elicottero polizia

Tredici persone coinvolte nell'inchiesta avviata nel dicembre del 2018 e coordinata dalla Procura di Trieste, su imprenditori e professionisti costretti a rinunciare ai loro crediti per favorire gli interessi del clan dei Casalesi in Veneto e in Croazia, ora rischiano il rinvio a giudizio. Il pubblico ministero, infatti, ha notificato agli indagati, sette finiti in galera, il decreto di chiusura delle indagini preliminari e si prepara a chiedere il processo.

Gli indagati, tre dei quali di Sant'Antimo, rispondono, a vario titolo, di estorsioni, commesse in Croazia e pianificate in Italia. Coinvolto anche l’ex pugile rumeno Ovidiu Bali, 44 anni, residente a Roma.

Alcuni imprenditori hanno denunciato di aver subito intimidazioni e minacce da un gruppo di persone che sostenevano di voler recuperare 12 milioni di euro appartenuti al clan dei casalesi, soggetti che li avrebbero costretti ad effettuare transazioni a favore delle società di un noto trader portogruarese, già condannato per una maxitruffa a 15 anni e 4 mesi.

L'intermediario veneto - secondo l'accusa - avrebbe realizzato un complesso sistema di investimenti utilizzando società con sede in Croazia, Slovenia e Gran Bretagna, avrebbe poi, trovato imprenditori e professionisti pronti ad investire in Croazia, diversificando gli investimenti ed acquistando immobili. 

Quando però, gli investimenti non hanno dato i frutti attesi sono partite le denunce da parte dei creditori facendo avviare le indagini da parte delle autorità croate, le quali sono intervenute pignorando i conti correnti delle società. A quel punto il clan dei Casalesi sarebbe intervenuto minacciando i creditori di morte, per persuaderli a desistere dai loro crediti con lo scopo di far ritornare i soldi nelle casse del gruppo criminale. Secondo gli inquirenti, l'ex pugile dei “pesi massimi“, che partecipò  all’Olimpiadi di Atlanta del ’96, pregiudicato, il cui mestiere prevalente era “buttafuori”, avrebbe avuto il compito di intimidire con il suo fisico corpulento le vittime.