Il Genio di Leonardo a Casa Cimarosa

casa cimarosa

La Libreria Il dono di Aversa ha organizzato una mostra su Leonardo da Vinci a 500 anni dalla sua morte. La mostra sarà inaugurata il 4 ottobre, dalle ore 18:00, a Casa Cimarosa, in coincidenza con la festa nazionale del dono e durerà fino al 30 novembre. La mostra sarà ospitata a Casa Cimarosa sino al 30 novembre e per tutto il periodo, dalle 9 alle12, dal Lunedì al Venerdì, diventerà anche Casa Leonardo. Sarà un’interessante coabitazione di due geni. Si tratta della riproduzione in scala reale di tutti i dipinti di Leonardo in alta risoluzione su tavola così come Leonardo li ha prodotti (senza cornici quindi). Ci sarà una sezione inoltre con una ricca antologia dei disegni di Leonardo e l’esposizione di una copia del suo Codice atlantico, che è stata donata alla libreria. Un’iniziativa simile, con altri mezzi ovviamente, è stata fatta nel 2016 alla Reggia sforzesca di Vigevano. L’iniziativa non usufruisce di contributi di enti pubblici, ma dell’aiuto dei sostenitori della associazione. Il Comune, la Provincia, l’Assessorato al turismo della Regione hanno concesso il loro patrocinio morale. Fenimprese, un’associazione di categoria presente nel territorio e sempre attenta ai fenomeni culturali, con il responsabile dott. Ortensio Falco ha deciso di sostenere con una importante collaborazione l’iniziativa. “E’ nostro desiderio – afferma il Prof. Fortunato Allegro responsabile della Libreria Il dono- avere ancora come interlocutore privilegiato il mondo della scuola. Come è noto la Libreria ha svolto da più di 11 anni un ruolo non marginale nell’aiutare gli studenti e le loro famiglie nella realizzazione del diritto allo studio, avendo fornito gratuitamente più di 50.000 testi. Con questa nuova iniziativa vorremmo che si estendesse un altro diritto non scritto nelle leggi: “il diritto alla bellezza”. Molto spesso quello dell’arte è un vero e proprio mercato ispirato ai criteri del business e del circuito a volte perverso del turismo di massa. In particolare con Leonardo e Caravaggio il sistema mediatico sembra ogni tanto offrire opportunità imperdibili con mostre ruffiane basate spesso su finti scoop di nuovi dipinti attribuiti. Noi abbiamo intenzione, e questo della mostra in questione è solo un primo passo, di costituire una vera e propria Pinacoteca cittadina con finalità didattiche, nella quale saranno esposti nel tempo vari capolavori che il più delle volte, per motivi economici (i viaggi costano, i musei pure) non sono facilmente accessibili. I più rimangono quindi esclusi dal diritto alla bellezza. Assediati nelle piccole e grandi città dal grave problema dei rifiuti e dell’emergenza ambientale, avvizziscono privati delle gioie della bellezza. Non pensiamo certamente che una mostra virtuale come la nostra possa sostituire la presenza affascinante dell’originale, ma al contrario che possa suscitare nei frequentatori la voglia di andarli a vedere dal vivo compatibilmente con le risorse economiche dei singoli fruitori.” A proposito della progettualità di questa iniziativa il prof. continua dicendo: “Siamo, come è nel nostro stile, non abituati a ragionare di eventi in astratto, ma proporremo alla nuova amministrazione, in particolare agli assessori alla Cultura e alle Politiche sociali e all’Istruzione, di continuare in questa collaborazione per individuare un edificio che acquisti la funzione di Pinacoteca cittadina, in cui allievi e docenti abbiano la possibilità di incontrare capolavori dell’arte e fare lezione davanti ai quadri virtuali in maniera più produttiva che sui soli libri di testo.” “In questa occasione, conclude il prof., si potranno tenere visite guidate, lezioni, dibattiti, esperienze teatrali e musicali, gestite anche da altre realtà associative o da scuole. Ovviamente l’unico vincolo è quello che tutte queste attività hanno bisogno di prenotazione per essere calendarizzate. Per le info e le prenotazioni scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Poi da dicembre la mostra si sposterà in altre prestigiose location di cui è ricco il nostro territorio. L’anno prossimo ci aspetta Raffaello.”