Aversa: ucciso con una coltellata a 14 anni, il processo è da rifare

Emanuele Di Caterino ucciso

Sono passati 6 anni e mezzo dalla terribile notte in cui Emanuele Di Caterino, 14enne di San Cipriano d'Aversa fu ucciso con una coltellata al cuore davanti all’ufficio postale di Via de Chirico ad Aversa. Sul banco degli imputati Agostino Veneziano, 23enne di Villa di Briano, all’epoca dei fatti 17enne. Ieri, il processo è ricominciato presso il tribunale dei Minorenni di Napoli.

Durante l'udienza, la difesa ha ottenuto l’imputazione di omicidio volontario. Agostino Veneziano sarà processato a partire dal 31 ottobre con rito abbreviato da un collegio composto da giudici a latere. Un dettaglio non da poco visto che la prima condanna venne annullata proprio per questa motivazione.

La Corte di Appello accolse l’eccezione presentata dagli avvocati secondo cui la sentenza di primo grado non poteva essere espressa da un solo giudice ma da un collegio giudicante. L’imputato venne condannato con rito abbreviato dal giudice Marina Ferrara a 15 anni di reclusione, 1 in meno di quanto richiesto dal pm Di Addea.

Veneziano tornò così, in libertà quattro anni dopo la morte del 14enne, avvenuta la sera del 7 aprile 2013.

Ieri in aula, la madre della vittima, Amalia Iorio, i fratelli della donna e il padre Salvatore, che attendono ancora giustizia.

AVERSA: EMANUELE DI CATERINO UCCISO A COLTELLATE A SOLI 15 ANNI. TORNA LIBERO L'UNICO IMPUTATO