Lusso e bella vita per le donne di Zagaria, chiesta la conferma delle condanne

Beatrice Zagaria Patrizia Martino Francesca Linetti Tiziana Piccolo

Questa mattina durante il processo che si è tenuto presso la Corte di Appello di Napoli, il Procuratore generale ha chiesto la conferma delle condanne per  le donne del boss Michele Zagaria, ristretto al 41 bis. Secondo l'accusa la sorella del capoclan,  e le cognate, avrebbero ricevuto consapevolmente stipendi dalla provenienza illecita, i quali avrebbero garantito loro di condurre una vita da lusso con vacanze a cinque stelle e sfarzi di ogni genere.

In particolare, sono stati richiesti sei anni e 8 mesi alla sorella Beatrice Zagaria, in carcere, accusata di associazione camorristica, chiesta la conferma della pena ricevuta con il primo grado di giudizio,  a tre anni per  Francesca Linetti e Tiziana Piccolo, rispettivamente mogli di Pasquale e Carmine Zagaria (fratelli del boss 'Capa storta') accusate di ricettazione senza l'aggravante mafiosa. Infine, tre anni per Paola Martino, moglie di Antonio Zagaria, accusata anche lei di ricettazione senza l'aggravata camorristico. La sentenza è fissata per il 16 luglio.