Imponevano gadget del clan dei Casalesi, condannati in sette

 carcere

La  Corte di Cassazione ha confermato sette condanne per altrettanti esponenti di spicco del clan dei Casalesi, nell’ambito del processo «Bad Boy 2» relativo alle estorsioni commesse dalla fazione Schiavone, nell'area che si estende dal Volturno a Casal di Principe. 

Le azioni estorsive sono state compiute, anche con l’ausilio di armi, ai danni di circa 300 commercianti e professionisti. In particolare i gadget venivano imposti a: supermercati, agenzie funebri e assicurative, avvocati, bar, studi fotografici, caseifici, negozi di abbigliamento, officine, parrucchieri, pasticcerie, fiorai, ristoranti e varie società. A capo del gruppo, secondo gli inquirenti, ci sarebbe stato Omar Schiavone, figlio di Luigi Schiavone di Casal di Principe, e nipote di ‘Sandokan’, condannato a 8 anni di carcere.  

La Cassazione ha confermato la pena di 9 anni  a Romolo Del Villano, recluso per altra pena, due anni a Giuseppe Del Villano  di San Cipriano d'Aversa, 2 anni e 9 mesi a Carmine Lavagna, di Aversa, 3 anni e 4 mesi a Romeo Scarano, di San Marcellino, 5 anni e 4 mesi a Francesco Massimo Zippo, di San Cipriano d'Aversa e 4 anni  per Federico Barrino.