Aversa: i cioccolatieri aversani insorgono contro la "festa del cioccolato"

Festa del cioccolato Aversa

La "Festa del Cioccolato Aversa 2019", organizzata nella città normanna dal 22 al 24 febbraio ha portato con se una serie di polemiche. L'iniziativa svoltasi davanti "Porta Napoli", ha visto ben 28 gazebo di pasticcerie provenienti da diverse regioni d’Italia, ma a scatenare la diatriba è stata proprio la non partecipazione delle cioccolaterie del posto.

I cioccolatai della città normanna hanno fatto sapere che nessuno aveva provveduto ad avvisarli dell'organizzazione dell'evento. Come se non bastasse, i maitre chocolatier e i pasticcieri aversani non sono stati nemmeno invitati a prendere parte all'iniziativa, tant'è vero che nessun prodotto locale è stato potuto offrire ai golosi consumatori.  Delusi anche questi ultimi, che giunti sul posto per gustare soprattutto le prelibatezze normanne hanno dovuto optare per altri dolciumi, lamentando prezzi elevatissimi. Un signore ha dichiarato infastidito: «Vendere un chicchiirichì a due euro è proprio un furto!».

Infine, alcuni cittadini hanno notato la scarsa attenzione dei cioccolatieri delle altre regioni al territorio: «Abbiamo visto una scultura di cioccolato che ritraeva il  Maschio Angioino con sopra la scritta "festa del cioccolato Aversa", come si può fare un errore così grossolano? nessuno ha pensato che per omaggiare la città ospitante occorreva riprodurre uno dei nostri monumenti, magari l'Arco dell'Annunziata?».

«L'iniziativa è molto bella e l'abbiamo apprezzata - concludono altri residenti - e gradiremmo che in futuro si valorizzasse di più la nostra città. Aversa ha un impianto urbanistico unico con la sua forma radiocentrica, è la città delle 100 chiese, ha dato i natali a Cimarosa e Jommelli e offre prodotti enogastronomici che ci invidiano in tutto il mondo, bisogna incentivare la promozione delle tante peculariatà che rappresentano un volano di crescita economica e sociale».