Tragedia di Cardito, Tony: «Ho fumato spinelli, poi li ho picchiati». Tolta la potestà ai genitori

Cardito morte giuseppe

Ieri mattina con un provvedimento d’urgenza, il tribunale per i minorenni presieduto da Patrizia Esposito ha sospeso la potestà genitoriale di Valentina Caso e del padre naturale dei bambini, Felice Dorice, che vive a Pompei. Adesso le due bimbe saranno affidate ad un tutore. La più piccola è già ospite in un istituto, mentre Noemi, che ancora non sa della morte del fratellino, la raggiungerà appena le sue condizioni di salute miglioreranno.

Un provvedimento che i magistrati del collegio, presieduto da Maurizio Barruffo, hanno ritenuto necessario almeno in questa fase,  accogliendo la richiesta della Procura minorile. Fissata a breve l’udienza per lo sviluppo del procedimento.

Intanto, gli investigatori continuano a ricostruire tutti i dettagli di questa terrificante vicenda.

Dall'autopsia eseguita sul corpicino del piccolo Giuseppe, è emerso che sarebbe morto a causa di un'emorragia interna o una frattura della base cranica.

Dalle dichiarazioni di Tony Essoubti Badre, il compagno 24enne della mamma delle piccole vittime, è venuto alla luce che il giorno prima i bambini avevano distrutto il lettino della cameretta appena comprata, e quella domenica continuavano ad urlare, scatenando la sua ira. Tony li avrebbe prima picchiati, a mani nude, «con schiaffi forti, poi a pugni. Ma loro strillavano e strillavano ancora», quindi li avrebbe colpiti ripetutamente «con la mazza della scopa», arrivando a strappare il cuoio cappelluto a Noemi e ad uccidere Giuseppe. In realtà, il bimbo si sarebbe spento lentamente, e secondo gli inquirenti, poteva salvarsi se solo qualcuno avesse allertato in tempo i soccorsi.  

Dalle ricostruzioni è emerso anche che Tony Essoubti Badre, avrebbe cercato di medicarlo utilizzando solo una crema, «Sono andato in farmacia per comprare una pomata. I bambini erano feriti. Volevamo medicarli» ha detto. In questa fase dell'interrogatorio, il 24enne si è lasciato sfuggire un plurale e alla domanda se la mamma dei bambini avesse provato a fermarlo ha risposto di si, specificando che per levarsela di torno, le avrebbe anche dato un morso in testa. La donna, pare che dopo aver tentato di fermare il compagno, avrebbe aiutato il piccolo Giuseppe ad alzarsi da terra per poi stenderlo sul letto. Nel lungo lasso di tempo prima della morte, Tony e Valentina avrebbero solo tamponato le ferite spalmando una pomata a base di arnica sul corpo del piccolo, devastato dalle botte. A chiamare i soccorsi a distanza di due ore, sarebbe stata la madre del 24enne, giunta sul posto dopo aver ricevuto una telefonata del figlio. Ai sanitari, la donna però, avrebbe mentito parlando di un incidente d'auto.

Tony ha inoltre, riferito di aver fatto uso di stupefacenti. «Ho fumato diversi spinelli come faccio ogni giorno. Poi ho perso la calma». La marijuana lo avrebbe aiutato -  a suo dire -  a trovare la pace dei sensi tra le  grida dei bambini, soprattutto la domenica quando la scuola è chiusa.

Ma non è finita qui, il giallo cala tra le mura di questa famiglia, nella puntata di ieri della trasmissione investigativa ”Chi l’ha visto?”, presente in studio dalla Sciarelli anche la madre di Tony, la donna ha confessato che suo figlio non era la prima volta che usava violenza contro la sua famiglia, in passato infatti, si sarebbe scagliato anche contro di lei. “Ho provato a fermarlo. Era già capitato che si accanisse sui bambini, era violento anche con me”. A confermare questa aggressività, anche il fratello del giovane, che ha dichiarato: “Non so cosa sia successo a mio fratello, ma deve pagare”. Infine, a stupire è la notizie che Tony Essoubti Badre aveva chiamato in passato la redazione di “Chi l’ha visto?”, per cercare il padre tunisino scomparso improvvisamente nel nulla.

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