Casal di Principe: arrestati tre imprenditori, "Patto con il clan Zagaria"

arresto polizia

Questa mattina, la Polizia di Caserta ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dall’Ufficio del Gip presso il Tribunale di Napoli, per due fratelli imprenditori di 51 anni e per un loro zio di 77 anni.

I tre sono accusati  di concorso esterno all’associazione mafiosa con il gruppo Zagaria del clan dei Casalesi. L’indagine, condotta dalla Squadra Mobile di Caserta e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, si è avvalsa delle dichiarazioni di numerosi pentiti. Secondo gli inquirenti sarebbe stato instaurato uno stretto rapporto tra il mondo dell’imprenditoria, e in particolare tra i soggetti destinatari della misura cautelare, e il gruppo malvativoso guidato dal boss "Capa Storta".

Il patto criminale con la camorra avrebbe garantito agli imprenditori di beneficiare del sostegno e della totale tranquillità operativa, fondamentale per accaparrarsi una posizione imprenditoriale privilegiata nell’area di competenza dell’ex superlatitante Michele Zagaria. In cambio, secondo gli investigatori, la camorra avrebbe ottenuto dai tre prestazioni di servizi e utilità, come il cambio assegni e la consegna sistematica di cospicue somme di denaro, necessarie ad alimentare le casse dell’organizzazione camorristica.

Contestualmente all’arresto degli imprenditori, inoltre, è stata data esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo di tutte le società, tuttora attive, a loro riconducibili, tra cui società di produzione e lavorazione materiali plastici, società immobiliari, ditte di imballaggi, esercizi commerciali, società di vendita veicoli industriali, società agricole,  dislocate nell’Aversano e nelle città di Napoli e Milano.