Gli affari del clan dei Casalesi. Nicola Schiavone: «Finanziavo l’Hyppo Kampos di Castel Volturno»

Nicola Schiavone Hyppo Kampos Castel Volturno

Ieri mattina, Nicola Schiavone, davanti ai giudici della sezione misure di prevenzione del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, ha reso delle nuove dichiarazioni. Il primogenito del capoclan dei casalesi, Francesco “Sandokan” Schiavone, in relazione ai sequestri della Dda di Napoli sui beni «occulti» della camorra a lui riconducibili, ha riferito dati importanti su uno dei più celebri resort di lusso in Italia: l’Hyppo Kampos di Castel Volturno.

Il pentito ha dichiarato: «Finanziai con 150mila euro l’Hyppo Kampos Lodge Resort di Castel Volturno. Il denaro? Lo facevo recapitare al titolare del resort, attraverso l’avvocato Luca Martinelli. Precisamente, ero proprietario di fatto del 10 per cento delle quote dell’Hyppo Kampos».

Schiavone jr su altre attività, ha poi dichiarato: “Il deposito di Giuseppe Pirozzi di Trentola Ducenta, no, non era mio”. La pasticceria Lombardi a Casal di Principe, invece, “l’hanno sempre considerata mia, perché gestita da me, ma successivamente la comprò questo tal Lombardi che nulla centrava con me”.