globo pixabay

Dallo spazio arrivano le prime notizie positive dell'anno, mentre sul nostro pianeta, da un punto di vista politico sia italiano che mondiale, le cose non vanno tanto bene, le notizie che ci arrivano dallo spazio sembrano decisamente diverse.  Sicuramente fra tutte sono due quelle che in questa prima settimana del 2019 hanno rubato la scena; vediamole in ordine cronologico: il primo gennaio alle 6.30, ore italiane, la sonda della NASA New Horizon ha raggiunto il corpo celeste più lontano mai esplorato dall'uomo: un oggetto coperto di ghiaccio nella Fascia di Kuiper, Ultima Thule, che dista 6,4 miliardi di chilometri dalla Terra e proprio poche ore fa ha inviato anche le prime immagini dell'asteroide, mostrandoci la sua strana forma simile a quella di un guscio di arachide o, restando in clima natalizio, ad un pupazzo di neve; la seconda notizia riguarda il successo tutto cinese per la missione sulla Luna.  Nelle prime ore del 3 gennaio è atterrato nei pressi del cratere Von Kármán il Lander cinese della missione lunare Chang'e 4, partito lo scorso 7 dicembre 2018 dal Centro spaziale di Xichang. La missione cinese al momento non impiega astronauti, ma è solo l'inizio di un progetto più ampio, il cui scopo sarà quello di costruire una stazione spaziale per recuperare dal suolo lunare risorse utili da sfruttare sulla Terra.  Se nel 1973 i Pink Floyd ci avevano fatto ascoltare i suoni del lato oscuro della luna con uno dei migliori album della storia della musica, toccherà all'agenzia spaziale cinese mostrare le immagini del lato nascosto del nostro satellite. Il 2019 è inoltre l'anno in cui si celebrano i 50 anni dalla missione Apollo 11, missione che per prima portó sulla Luna gli americani Neil Armstrong e Buzz Aldrin.
Giuseppina Gagliardo