S. Arpino: le motivazioni dell'ergastolo all'assassino di Biagio Buonomo e della fidanzata

Stefano Perale Anastasia Shakurova Biagio Buomono

Sono state rese note le motivazioni della sentenza del gup del Tribunale di Venezia che lo scorso luglio ha condannato all'ergastolo a Stefano Perale, il 51enne professore d’inglese di Mestre accusato del duplice omicidio dei fidanzati Anastasia Shakurova, 31enne russa, e Biagio Buomono, 30enne di Sant'Arpino.  Perale uccise la giovane coppia la notte tra il 17 e il 18 giugno del 2017 in casa sua, dopo averli invitati a cena. Durante il pasto, il professore servì un drink con un sonnifero per addormentarli. Per prima cosa violentò la giovane russa incinta, di cui era invaghito da tempo, soffocandola dopo le violenze sessuali, nelle motivazioni della sentenza si apprende che l'avrebbe penetrata persino da morta. Tutta la terribile scena è stata ripresa in un video, che Perale realizzò con l'ausilio di alcune telecamere posizionate apposta, anche se ha sempre negato di averla voluta anche uccidere. Dopo la punizione inflitta alla ragazza, focalizzò il suo odio contro il fidanzato, che ripreso dallo stordimento cercò di scappare. Il 30enne di Sant'Arpino però, fu raggiunto e ammazzato con dei colpi di spranga alla testa. L'accusa aveva contestato a Perale: il duplice omicidio aggravato dalla premeditazione e dall’uso del veleno, la violenza sessuale, il vilipendio di cadavere, poiché aveva continuato a violentare la ragazza anche da morta - come è emerso dai video - e procurato aborto, visto che la Shakurova era incinta di cinque mesi. I difensori, Matteo Lazzaro e Nicoletta Bortoluzzi, avevano tentato di convincere il giudice che il loro assistito fosse incapace di intendere e di volere, utilizzando una perizia che sosteneva che il docente fosse in preda a un delirio psicotico di gelosia.