Teverola: «Il Bingo boys era gestito dal clan Schiavone», nuova deposizione in aula

Bingo Boys

Dalla deposizione fatta ieri mattina dal maresciallo dei carabinieri Cante, nell'ambito del processo a carico di Luciano Cantone, uno degli ex proprietari del centro «Bingo boys» di Teverola, i reali proprietari della sala scommesse e gioco sarebbero stati per diverso tempo i familiari del boss casalese Giuseppe Russo, detto O'Padrino. In particolare la struttura sarebbe stata gestita dal fratello di quest'ultimo, Massimo Russo. La testimonianza del maresciallo, nell'aula del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, è durata circa un'ora, con il fine di ricostruire la vera proprietà del centro scommesse, che secondo la Procura Antimafia era gestito dal clan Schiavone, attraverso i fratelli Russo.