Gli avvocati del tribunale di Aversa scrivono al Ministro della Giustizia: «Napoli Nord al collasso»

Alfonso Bonafede

Gli avvocati del Tribunale di Napoli Nord, situato nel castello aragonese di Aversa  ed istituito nel settembre 2013, hanno inviato una lettera al Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede.

Nella missiva di tre pagine, firmata dal presidente dell'ordine Gianfranco Mallardo, i legali lamentano «una gravissima carenza di personale amministrativo», e una «non adeguatezza delle strutture».

 «In pochi anni - si legge - si è partiti da un carico pari a zero per giungere, ad oggi, ad arretrati enormi ed intollerabili per un tribunale giovane e che porteranno, se non si interviene con urgenza, di qui a poco, ad un sicuro disastro giudiziario».

Riguardo all'organico, continua Mallardo: «Il pur notevole impegno profuso da tutti gli operatori della Giustizia non riesce a superare e colmare un deficit organizzativo che è strutturale, e che è dovuto, essenzialmente, ad una gravissima carenza di personale amministrativo, oltre che, anche, ad una non adeguatezza delle strutture, con particolare riferimento a taluni uffici».

La missiva termina con un appello da parte degli avvocati: «Le chiedo, Signor Ministro un gesto simbolico di attenzione verso questo Tribunale attraverso una visita e la partecipazione ad un incontro di lavoro presso gli Uffici del Tribunale con i Responsabili degli uffici e i rappresentanti dell'Avvocatura. In tal modo, avrebbe la possibilità di constatare personalmente - anche attraverso la preziosa lente dell'esperienza di avvocato - lo stato di necessità e di urgenza del problema che si sta portando alla Sua diretta attenzione al fine di sollecitare interventi concreti ed il più possibile tempestivi. Una sua visita in tempi rapidi sarebbe percepita da tutti gli operatori del Tribunale di Napoli Nord, oltre che dai cittadini che attendono quotidianamente di veder soddisfatta la loro domanda di Giustizia, come un atto di sensibilità ed attenzione che, certamente, sarebbe molto apprezzato».