Traffico rifiuti e appalti: indagini su sette comuni, verifiche sulla presenza dei clan

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La Procura di Napoli sta indagando su presunti "traffici organizzati di rifiuti” e ha disposto controlli nei comuni di Aversa, Cardito, Casandrino, Sant'Arpino, Recale, Casalnuovo e Caserta. Le verifiche condotte dai carabinieri per la Tutela Ambientale riguardano anche società in house della Regione Campania e della Città Metropolitana di Napoli. Perquisiti in queste ore diversi uffici e abitazioni, e acquisiti documenti e supporti informatici.

La DDA di Napoli sospetta pressioni dei clan sui servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a far scattare le indagini sarebbero state gare bloccate e concessioni prorogate a diverse imprese.

Il procuratore Giovanni Melillo ha reso noto che le indagini riguardano «traffici organizzati di rifiuti, realizzati nel quadro di una vasta e ramificata attività di illecito condizionamento delle funzioni pubbliche deputate alla gestione del ciclo dei rifiuti in Campania e, in particolare, alla gestione degli appalti dei servizi di raccolta, trasporto e smaltimento affidata alle cure di amministrazioni comunali».

«Le indagini - scrive nella nota il procuratore - sono volte anche a verificare la presenza, in alcuni settori della filiera produttiva e con riguardo a specifiche ipotesi di fraudolento condizionamento delle aggiudicazioni di appalti e delle scelte di pubblici amministratori e funzionari, di soggetti d'impresa e di interessi della criminalità organizzata». 

Gerlando Iorio, incaricato dal Ministero degli Interni per la Terra dei Fuochi ha dichiarato: “Bruciano gli stoccaggi, a rischio tutto il sistema”.