fuoco rogo ecoballe

L'allarme lo ha lanciato il Ministro dell'ambiente Sergio Costa, commentando lo scorso 12 ottobre l'arresto di sei persone indagate per l'incendio doloso di un capannone di rifiuti a Pavia, avvenuto nel gennaio 2018.
Questo episodio fu solo il primo di una lunga serie di roghi sui quali i Carabinieri hanno indagato. Indagine che ha portato all'arresto di cinque italiani e un romeno accusati oltre che del rogo di Pavia, anche del traffico illecito di tonnellate di rifiuti.
L'organizzazione criminale agiva soprattutto tra il confine della Lombardia e del Piemonte.
Ma nonostante questi arresti, la questione rifiuti è tornata alla ribalta lo scorso 14 ottobre, quando sono stato dati alle fiamme 3 depositi, uno a Milano in via Chiasserini e due a Novate Milanese, dove erano stoccati rifiuti abusivi e materiale plastico.
Chiara per ora la metodologia utilizzata dai criminali: fittano un capannone isolato che nel giro di pochi giorni viene riempito di rifiuti illegali e poi dato alle fiamme.
Il pubblico ministero della Procura di Milano Sara Arduini e le forze dell'ordine stanno seguendo la pista dello smaltimento illecito di rifiuti, senza escludere gli interessamenti di organizzazioni criminali dell'Est Europa.
Nonostante la situazione sia considerata molto grave dalle forze dell'ordine, dal Pm e anche dall'Arpa (Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente), è strano vedere il poco coinvolgimento da parte dell'opinione pubblica sull'argomento, vista la veemenza con la quale episodi simili sono stati affrontati quando invece erano coinvolti la Campania e Napoli.