Processo a don Michele Barone, emergono particolari agghiaccianti sulle pratiche esorcistiche

Don Michele Barone Le Iene

Ieri mattina, il Vescovo di Aversa, Angelo Spinillo, avrebbe dovuto testimoniare al processo che vede imputato don Michele Barone, il prete accusato di pratiche esorcistiche violente su una minore e di abusi sessuali su diverse giovani, ma non si è presentato in aula.

Spinillo, che si trova in pellegrinaggio all’estero, avrebbe dovuto raccontare la sua versione sulla vicenda portata alla luce dal programma di Italia1 "Le Iene" sui presunti abusi compiuti anche nel Tempio di Casapesenna, vicende che hanno condotto in carcere Michele Barone.

Tra i testimoni è invece, stato ascoltato l’esorcista ufficiale della Diocesi di Aversa, Carlo Aversano, che ha spiegato ai pubblici ministeri - Alessandro Di Vico e Daniela Pannone - quali sono le pratiche autorizzate nei riti e quali quelle assolutamente vietate. Le pratiche violente contestate all'ormai ex sacerdote non farebbero parte del manuale dell’esorcista, infatti, alla domanda del pm Alessandro Di Vico se "schiaffi, sputi, spintoni, immersioni in vasche piene d’acqua, pestoni sulla testa, carezze in parti intime, utilizzo di collari e diete specifiche” fossero pratiche consentite, Aversano ha risposto: “No, assolutamente no, nulla di tutto questo”.

Da quanto è emerso dalle indagini, pare che ad essere a conoscenza dei fatti fossero il Vescovo Spinillo, il poliziotto Luigi Schettino e lo stesso Aversano, tutti e tre informati dalla sorella maggiore della 13enne. La giovane, come documentato dalla trasmissione d'inchiesta di Italia1 si era diretta dal Vescovo di Aversa, perché preoccupata della salute e della sorte della sorella minore, a cui era stata provocata anche una lesione permanente all'orecchio.

Nella sua testimonianza don Carlo Aversano ha affermato che la sorella della 13enne si recò anche da lui per parlare dell’“omessa assunzione dei farmaci” stabilita da don Michele e per chiedergli di intervenire. Infine, Aversano interrogato sulla condizione della ragazzina ha aggiunto: “Secondo me non era indemoniata”.

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