Rapina in villa, la madre del romeno arrestato a Casal di Principe: «È stato lui? Punitelo, deve soffrire»

Alexandru Bogdan Colteanu

La madre di Alexandru Bogdan Colteanu, dopo la cattura del figlio avvenuta ieri a Casal di Principe, ha dichiarato arrabbiata: «È stato lui? È stato mio figlio? Punitelo, deve soffrire come ha fatto soffrire quelle persone». La donna quando è stata contatta dalla questura per la cattura del 23enne, sospettato di essere il quarto componente della banda che domenica notte ha seminato il terrore a Lanciano - mandando in ospedale i  coniugi Martelli rapinati in casa - non ha utilizzato parole morbide per il figlio.

Dall'apparenza innocua, magrolino e con una faccia da ragazzino, il 23enne sarebbe - secondo gli inquirenti - il più feroce della banda, una belva sanguinaria che per ore avrebbe minacciato e picchiato marito e moglie nella loro abitazione, arrivando a tagliare il lobo dell'orecchio alla signora Niva Bazzan.

Non solo il più feroce ma anche il più veloce, poiché Alexandru Bogdan Colteanu - rispetto agli altri - aveva fatto velocemente perdere le proprie tracce giungendo a Casal di Principe, dove è stato arrestato mentre cercava di vendere l'orologio, sottratto alle vittime, ad un ricettatore davanti allo stadio dell'Albanova.

L'auto con la quale si è spostato è stata fortunatamente intercettata con il gps, portando alla cattura del fuggitivo. Da ulteriori indagini è emerso che il rumeno deve scontare anche una pena di un anno per una rapina commessa quando era minorenne.

Intanto, gli investigatori continuano a cercare  un quinto componente, che pare sia di sesso femminile.