Cesa: estorsioni ai commercianti, arrestati in quattro

manette

I carabinieri di Aversa hanno eseguito quattro arresti, su ordine del Gip di Napoli a carico di altrettanti esponenti del clan Mazzara di Cesa, da sempre organico al clan dei Casalesi, in particolare alla fazione guidata da Francesco «Sandokan» Schiavone. In carcere, accusati di associazione di stampo camorristico e altri reati, come l'estorsione, aggravati dalla finalità mafiosa, sono finiti un 49enne e un 26enne, mentre per altri due indagati di 24 e 25 anni sono stati disposti i domiciliari. ll provvedimento cautelare è stato emesso anche nei confronti di un quinto soggetto resosi irreperibile e tutt’ora attivamente ricercato dai Carabinieri del Reparto Territoriale di Aversa.

L'indagine, coordinata dalla Dda di Napoli, ha portato a galla una serie di  estorsioni compiute tra il 2013 ed il 2017 e perpetrate ai danni di diversi commercianti di Cesa, attraverso l'imposizione di gadget pubblicitari o mediante la classica richiesta di tangente durante le festività natalizie e pasquali.

Fondamentale si è rivelata la collaborazione di molte vittime, nonostante la paura per il rischio di ritorsioni, ma anche le dichiarazioni di Tammaro Scarano, uno dei componenti del gruppo camorristico Mazzara addetto alle estorsioni, il cui pentimento ha rappresentato una e vera e propria svolta per le indagini. 

E' stato il collaboratore di giustizia infatti, ad indicare i complici con cui sarebbe andato in cerca di imprenditori da spennare. L'inchiesta costituisce il continuo di indagini che in passato hanno portato all'arresto di diversi membri del gruppo Caterino-Ferriero, rivali dei Mazzara, i cui esponenti sono stati colpiti da sentente di condanna definitive.