Esorcismi e abusi sessuali: Don Michele Barone dal carcere: "Vi dico tutto"

Don Michele Barone Casapesenna

È tornato a parlare dopo diverso tempo Michele Barone, il prete sospeso dalla diocesi di Aversa, in seguito alle accuse di violenze sessuali su donne e minori. L'ex sacerdote - arrestato il 23 febbraio scorso all'aeroporto di Capodichino, mentre era di ritorno da un viaggio a Medjugorie - dal carcere ha cercato di spiegare la sua versione dei fatti attraverso una lettera.

La missiva arriva dopo diverse minacce di morte da parte di altri detenuti, che lo hanno costretto al regime di isolamento. «Io non sono un’esorcista, ma noi sacerdoti siamo abilitati alle preghiere di guarigione e liberazione. Mi sento affidato al Signore ed emergerà tutta la verità» spiega Barone, che dal canto suo ha sempre negato le accuse di violenze su una ragazzina disabile, durante i riti esorcistici.

L’ex sacerdote del tempio di Casapesenna sì è difeso affermando di aver messo in atto solo quanto prescritto dai manuali canonici sull’esorcismo: tali ‘cure’ potrebbero aver causato al massimo un ematoma temporaneo. Stessa replica per quanto riguarda un video prodotto dalla Procura, dove si vedrebbe Barone praticare un rito di esorcismo con metodi violenti su un 50enne.

La sua lettera è stata letta anche durante la trasmissione di Rai 1, condotta da Eleonora Daniele, "Storie Italiane", nella quale è intervenuto il padre del prete.