Teverola: sigarette provenienti dall’est Europa, arrestata banda di trafficanti

guardia di inanza

La guardia di finanza di Caserta, dopo le segnalazioni di alcuni residenti di un edificio situato nella periferia di Teverola circa la presenza di una banda di extracomunitari dediti a traffici illeciti, hanno avviato le indagini. Dopo alcuni giorni di monitoraggio, ieri mattina i militari hanno così scoperto che nel box sottostante il fabbricato tre uomini e una donna si erano introdotti rintanandosi per diverse ore. A quel punto la pattuglia ha deciso di intervenire, sorprendendo così i quattro cittadini di nazionalità ucraina, L.R. (cl. 1974), P.I. (cl. 1974), Y.I. (cl. 1979) e K.D. (cl. 1992) – mentre erano ancora indaffarati ad estrarre pacchetti di sigarette di contrabbando dai doppifondi di un’automobile parcheggiata, con targa tedesca.

In particolare, a seguito della perquisizione della Renault Megane, i militari hanno scoperto ben 8 diversi doppifondi, in cui erano state riposte le sigarette di contrabbando, collocati in apposite intercapedini artatamente create sotto il paraurti anteriore, i sedili, i passaruota posteriori e il vano della ruota di scorta.

Il carico illecito è risultato costituito da circa 5.400 pacchetti di sigarette di contrabbando, privi del contrassegno di Stato e destinati al mercato campano, riportanti i noti marchi “Chesterfield” e “Winston”. All’esito delle operazioni, le sigarette e il mezzo di trasporto utilizzato dai contrabbandieri, per un valore di oltre 30.000 euro, sono stati sequestrati e si è proceduto all’arresto dei quattro stranieri, uno dei quali gravato da precedenti penali.

Quest'ultimo arresto confermano i sospetti delle Fiamme Gialle circa un cambio di strategia delle associazioni contrabbandiere che negli ultimi tempi, anche al fine di minimizzare i rischi, piuttosto che organizzare trasporti di grosse quantità preferirebbero affidarsi a bande di cittadini dell’Est Europeo che, con frequenza, al costo di poche centinaia di euro sono in grado di far arrivare dei loro connazionali alla guida di auto “allestite” per il trasporto illecito e con carichi limitati ad alcuni quintali di prodotto. Tali modalità si sarebbero ripetute - secondo gli investigatori - anche in questo caso, atteso che due dei soggetti arrestati erano i corrieri mentre gli altri connazionali, organizzatori del traffico, sono risultati stabilmente domiciliati nell’Aversano.