Fico ruba la scena alla sinistra italiana

Roberto Fico

Si sta svolgendo a Ravenna (dal 24 agosto al 10 settembre) la festa dell'unità, da sempre una manifestazione che raccoglie elettori della sinistra italiana e che vede protagonisti i leader del Partito Democratico e suoi alleati oltre un buon numero di artisti tra attori e cantanti vicini al pensiero politico democratico.

Non è mancato e non mancherà nessuno dei principali esponenti del PD, da Renzi a Gentiloni, da Del Rio alla Lorenzin passando per Martina, ma a sorpresa il 3 settembre si è presentato il Presidente della Camera Roberto Fico del Movimento 5 stelle, ma da sempre per cultura e idee vicino ad una politica di sinistra, tant'è che più di una persona ha commentato, vedendo Fico, che finalmente era presente un esponente di sinistra alla festa dell'unità,

Il politico napoletano, ex presidente della Commissione di Vigilanza Rai ed oggi successore di Laura Boldrini alla presidenza della Camera dei Deputati, è stato accolto calorosamente dai partecipanti, con applausi ecc., rubando la scena a tutti gli altri politici presenti.
Un giro tra gli stand, un caffè e quattro chiacchiere con i militanti di sinistra, poi il confronto con il capogruppo del PD Del Rio, nel quale ha sottolineato le distanze politiche tra questo PD e il movimento; dalle sue parole si evince una certa amarezza per il mancato accordo tra i due partiti ma ci ha tenuto a sottolineare che secondo lui i tempi non erano maturi per una alleanza. Non sono mancati commenti sulle navi che soccorrevono i migranti, la Diciotti e l'Aquarius, confermando il suo disappunto per come è stata gestita l'intera operazione.

È apparso chiaro a tutti che la presenza dell'onorevole pentastellato non può passare sottotraccia senza avere delle ripercussioni politiche o almeno delle nuove linee di alleanza in vista delle prossime elezioni politiche. È chiaro a tutti gli italiani che l'alleanza Lega-M5S è abbastanza traballante, forse solo la mancanza di una vera opposizione, di quelle coese e agguerrite viste in passato nel Parlamento italiano, sta permettendo ai due partiti di andare avanti.

Tante sono le divergenze emerse tra i due massimi partiti italiani al governo, l'Europa, gli immigrati, la flat tax, il reddito di cittadinanza, l'ambiente, i vaccini, l'economia: Movimento 5 stelle e Lega stanno governando e facendo opposizione, in attesa che il PD riesca a ricostruire un partito che post Renzi ha raggiunto il punto più basso (come preferenze elettorali) della sua storia.

Forse il 3 settembre 2018 a Ravenna si sono gettate le basi per il prossimo governo Italiano. Forse ...

Giuseppina Gagliardo