Dopo il pentimento di Nicola Schiavone, la famiglia di Sandokan si divide

Schiavone figli Giuseppina Nappa moglie Sandokan

La famiglia del boss del clan dei Casalesi, Francesco Schiavone alias "Sandokan", dopo il pentimento del primogenito Nicola si sta frantumando. La decisione di collaborare con la giustizia di Nicola Schiavone ha portato infatti, una parte della famiglia a seguire il pentito sulla strada della collaborazione con lo Stato, e l'altra a continuare sulla rotta di sempre.

Hanno deciso di aderire al programma di protezione la consorte, i figli, la sorella Angela e la mamma Giuseppina Nappa.  Proprio la posizione di quest'ultima appare la più sconvolgente, poiché la donna - madre di tutti e sette figli di Sandokan - quando dalla prigione il capoclan, ormai alla fine della sua carriera criminale, le scrisse di portare lontano i figli da Casal di Principe, respinse la richiesta preferendo restare. Tutti gli aderenti al programma nei prossimi giorni saranno interrogati dagli inquirenti.

Intanto, il cognato del neo pentito ha deciso di prendere una posizione differente rispetto alla moglie Angela, infatti non solo non ha accettato di aderire al programma di protezione, ma ha anche deciso di restare insieme al cognato minore, Ivanohe, rimasto l'unico residente a Casal di Principe.

I più adirati per la scelta di Nicola sono i fratelli, Carmine ed Emanuele Libero, entrambi carcerati, e Walter, confinato ad Isernia. Ormai è chiaro che gli equilibri all'interno della famiglia Schiavone sono cambiati per sempre e sono sempre più instabili, dopo anni di dominio criminale, gli arresti e il tumore che ha colpito Sandokan, la cosca si sta avviando al declino.