San Marcellino: strangola la moglie e si uccide. Trovato un biglietto lasciato ai figli

Antonio Topa Imma Stabile omicidio suicidio

Continuano le indagini sull’omicidio di Immacolata Stabile, la donna uccisa a San Marcellino dal marito Antonio Topa, 51 anni, suicidatosi poco dopo.  Il drammatico caso è avvolto dal mistero a causa del  movente. Conoscenti ed amici descrivono Antonio Topa come “un grande lavoratore, che amava la moglie e i figli”. Ma pare che a scatenare la furia omicida sia stata la gelosia.

L’uomo, dopo aver ucciso la moglie e prima di togliersi la vita, ha scritto un bigliettino ai propri figli che ha lasciato per loro sul letto coniugale. Nel biglietto trovate parole che celano ‘dolore’ per un matrimonio che da un po' di tempo non era più lo stesso.

Intanto, la moglie del fratello di Antonio Topa ha fatto sapere che “fino a qualche anno fa erano innamoratissimi, ma poi qualcosa è cambiato." La donna ha dichiarato: "Fino al giorno della tragedia Antonio e Imma erano stati insieme al mare, e niente poteva sicuramente far pensare a quanto accaduto. Mio cognato Antonio non era per niente aggressivo, anzi amava la moglie e i propri figli. Se posso dirlo, ritengo che Antonio fosse il più debole della coppia. La moglie spesso si assentava da casa anche per giorni, per poi ritornare. Mio cognato forse non ha più sopportato questi atteggiamenti ed ha deciso di farla finita”. La cognata dei coniugi ha svelato un retroscena mai emerso fino ad oggi: “Le denunce presentate da Imma ai carabinieri sono ben 5. Ritirate però la maggior parte tutte il giorno dopo. E in nessuna si parla di comportamenti violenti, ma solo di aggressioni verbali. E a testimoniarlo ci sono anche i figli, che mai hanno visto picchiare la madre. Si tratta di una tragedia causato da un raptus, e non quindi di una tragedia che poteva essere evitata. Antonio non era violento”.

TRAGEDIA A SAN MARCELLINO: STRANGOLA LA MOGLIE E SI IMPICCA