Processo Don Michele Barone: le indagini sul prete hanno avuto inizio dal suicidio di un giovane

Michele Barone prete

Si è tenuta una nuova udienza del processo che vede imputato Michele Barone, l'ormai ex sacerdote del Tempio Casapesenna, accusato di aver eseguito violenti esorcismi ai danni di una tredicenne di Maddaloni, e di abusi sessuali nei confronti di altre due donne maggiorenni. Tra gli imputati ci sono anche i genitori della 13enne e il dirigente della Polizia di Maddaloni Luigi Schettino.

Sono stati interrogati dal pubblico ministero, con il contro esame dei difensori Carlo Taormina e Carlo De Stavola, alcuni teste che hanno indagato su una vicenda partita da alcune intercettazioni collegate al suicidio di un diciassettenne maddalonese, terribile episodio avvenuto nel 2017 e che secondo gli investigatori sarebbe legato all'esistenza di una setta satanica.

Hanno deposto il tenente dei carabinieri Izzo della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere e Rosa Cimmino funzionaria della Polizia di Stato, in servizio alla Squadra Mobile di Caserta che ha ricostruito lo sviluppo delle indagini all’indomani della trasmissione televisiva di Italia 1 “Le Iene”.

Il processo entrerà nel vivo da settembre con la testimonianza di N.T. sorella della tredicenne. La ragazza, in aperto contrasto con le convinzioni dei genitori e con l’atteggiamento di don Michele Barone, con l'aiuto de “Le Iene” aprì un caso mediatico che ha portato ad ulteriori indagini, agli arresti ed infine al processo.