Massacro Vincenzo Ruggiero, Ciro Guarente: «Mi ha aiutato un complice»

Vincenzo Ruggiero Ciro Guarente Heven Grimaldi

Ieri, mercoledì 11 luglio, è stato interrogato dal pubblico ministero Petronella della Procura di Napoli Nord, Ciro Guarente, l’assassino reo confesso di Vincenzo Ruggiero, il 25enne di Parete ammazzato nel luglio dello scorso anno in Via Boccaccio ad Aversa e interrato in un garage a Ponticelli, dopo essere stato sezionato.

L’ex militare aveva chiesto di essere interrogato, disposto - a suo dire - a svelare, finalmente, tutta la verità sull'efferato delitto del giovane attivista gay.  Guarente avrebbe riferito al sostituto procuratore il nome di un presunto complice che lo avrebbe aiutato a liberarsi di quello che riteneva il suo rivale in amore. L’interrogatorio è durato circa quattro ore e il processo riprenderà a settembre.

Secondo gli inquirenti, l'ex cuoco della marina militare starebbe provando a collaborare per evitare una condanna all’ergastolo.

In galera è ristretto attualmente anche Francesco De Turris, accusato di aver fornito a Guarente la pistola usata per uccidere la vittima.

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