Coppia narcotizzata e uccisa, chiesto l'ergastolo per Stefano Perale

Anastasia Shakurova Biagio Buonomo Stefano Perale

Ieri mattina si è tenuta davanti al gup l’udienza in prosieguo di rito abbreviato a carico di Stefano Perale, il 50enne docente di Mestre accusato del duplice omicidio compiuto in casa sua, nella notte tra il 17 e il 18 giugno del 2017, a perdere la vita Biagio Buonomo, ingegnere 30enne di Sant’Arpino, e la fidanzata russa di quest’ultimo ed ex di Perale, Anastasia Shakurova.

Lo specialista Gianfranco Rivellini, nominato dal tribunale per effettuare una perizia sulla capacità di intendere e volere del 50enne, ha confermato in aula l’esclusione di ogni infermità mentale. Il pubblico ministero Giorgio Cava, ha chiesto per Perale la condanna all’ergastolo e il riconoscimento di tutte le aggravanti contestate. Anastasia Shakurova - ricordiamo - era incinta da 5 mesi, ma nessuna pietà le è stata riservata, anzi la gravidanza - secondo l'accusa - sarebbe l'elemento che avrebbe contribuito a scatenare la furia omicida dell'imputato.

Il prossimo 16 luglio si tornerà in aula, la sentenza è prevista per il 25 luglio.

Nel processo si sono costituiti, come parti offese, i familiari dell'ingegnere santarpinese - il padre Vito e la sorella Simona - mentre per Anastasia Shakurova si è costituito l’ex marito, un 37enne italiano residente nel Veneziano.

Secondo gli inquirenti, Perale invitò a cena la coppia, la narcotizzò durante il pasto con una bibita servita per stordirli, avrebbe poi ucciso la sua ex, soffocandola in camera da letto, e subito dopo ammazzato, a colpi di spranga, il giovane ingegnere.