L'intelligenza artificiale, i pericoli per l'uomo

cervello

Google ha presentato nei giorni scorsi alcune novità sul mercato degli smartphone , una su tutte, l'app Duplex, che ha dimostrato come l'intelligenza artificiale sta compiendo passi da gigante. Parlare col computer come se fosse una persona: interagire per fissare un appuntamento, prenotare locali in totale autonomia con una conversazione spontanea che risulta, anche se virtuale, realistica.
L’evento ha aperto un serrato dibattito sulle conseguenze e sull'impatto che l’intelligenza artificiale avrà sul futuro dell'uomo. Un  cervello elettronico che elabora enormi quantità di informazioni, che impara dai risultati delle sue azioni e non riposa mai è sempre stato il sogno degli umani: riuscire a creare qualcosa che superi le proprie capacità, anche se gli esperti avvertono che questi progressi tecnologici potrebbero essere devastanti se utilizzati da persone il cui scopo non è il benessere dell’umanità. Per questo un gruppo di esperti informatici hanno pubblicato sul web uno studio dettagliato nel quale hanno messo in luce tutte le possibili minacce. Il rapporto avverte che un sistema in grado di prendere decisioni in millisecondi e prendere in considerazione milioni di dati può indubbiamente avvantaggiare l'umanità, ma allo stesso tempo può essere devastante se la persona che lo pianifica ha scopi oscuri. E’ già stato reso noto, comunque, che l'uso dannoso dell'intelligenza artificiale è già una realtà e che possiamo essere vittime del suo potere distruttivo. Tra le situazioni peggiori presentate dagli esperti, sono due quelle che hanno sollevato più di qualche riflessione:
La massiccia diffusione di false informazioni nelle reti, con invio di milioni di messaggi automatici, attraverso i social network, mirando ad inquinare le reti con messaggi di  propaganda o con virus informatici. Oltre alla diffusione di fake news, o profili social fasulli con lo scopo di diffondere false informazioni atte alla manipolazione dell'opinione pubblica.
Attacchi robotici e Terrorismo automatizzato. Sembra improbabile che vedremo i robot sparare per le strade, ma il rapporto contempla la possibilità che potremmo essere attaccati da droni commerciali o veicoli autonomi in una manovra programmata e priva di rischi per coloro che la ordinano.
Appare quindi evidente che se da un lato, lo sviluppo della conoscenza e della tecnologia deve continuare, perché è la chiave per risolvere i grandi problemi dell'umanità e per migliorare la qualità della vita sia dal punto di vista ambientale che sociale dell'uomo; d'altro canto è necessario comprendere e consentire uno sviluppo della  tecnologia per il bene dell'umanità e non del male, evidenziando quindi la necessità di riuscire a creare delle leggi ad hoc per regolamentare un mondo, quello tecnologico, che sembra sempre più una giungla.

Giuseppina Gagliardo