Carinaro: rissa in discoteca, coinvolti Schiavone e Nuvoletta jr, rigettata archiviazione

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Il pubblico ministero Stefania Faiella della procura di Napoli Nord ha rigettato la richiesta di archiviazione e ha chiuso le indagini preliminari per Ivanhoe Schiavone, Luigi Bianco, Gianluca Maiorica, dell'area casalese, e per Giuseppe Iacolare, Vincenzo Palumbo, Pietro Falco, Giuseppe Ventre e Cristiano Baiano, di Marano di Napoli.
La vicenda risale all’autunno scorso, quando i due gruppi si incontrarono per caso nella discoteca Pan Art di Carinaro, quando per motivi ancora sconosciuti, inscenarono una rissa. Ad avere la peggio durante la colluttazione furono Ivanohe Schiavone, che riportò una ferita profonda a una gamba e una contusione nasale, e Vincenzo Palumbo, che riportò un'ecchimosi all’occhio.

Lo scontro a suon di calci e pugni fu ripreso anche da alcuni giovani presenti nel locale, e dalla ricostruzione effettuata grazie ad alcune testimonianze, Ivanohe Schiavone - che è attualmente indagato come gli altri - non avrebbe reagito alle percosse. I due gruppi continuarono a picchiarsi anche all’esterno della struttura, ma nessuno provveddette ad allertare le forze dell’ordine. Solo in un secondo momento i militari dell'arma, venuti a conoscenza dei fatti, avviarono le indagini. La paura, in quei mesi, fu che potesse verificarsi una reazione di vendetta per il torto subito da Schiavone. Considerando anche i vecchi livori esistenti tra il clan dei Casalesi e quello dei Nuvoletta di Marano, i carabinieri paventavano una spedizione punitiva.

Iacolare, ricordiamo, è il nipote di Nuvoletta ed è figlio di Gaetano Iacolare, uno dei componenti del gruppo di fuoco che sparò al giornalista de "Il Mattino" Giancarlo Siani. 

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