La Catalogna e il senso di appartenenza di un popolo

Catalogna bandiera

In questi giorni si continua a discutere della Catalogna e della sua volontà di indipendenza. Mentre il leader politico, nonché capo del governo catalano, Carles Puigdemont, è in attesa della sentenza di estradizione dalla Germania alla Spagna, continuano manifestazioni e scioperi in terra catalana.
Tutto questo ci offre uno spunto di riflessione sulla questione del senso di appartenenza di un popolo alla propria Storia, Cultura e Tradizioni.
Sicuramente il popolo catalano, così come quello nord irlandese o scozzese o kosovaro ha da sempre mostrato con fermezza la propria difficoltà ad accettare l'egemonia del governo sovrano e, certamente, questi anni di crisi economica non hanno fatto altro che acutizzare il desiderio di Indipendenza, sommando ai tanti motivi di rivalsa, quali la lingua, le tradizioni, la loro storia culturale e sociale, quello economico.
Questioni simili ma con risvolti completamente diversi si possono associare, ad esempio, alle situazioni inerenti il popolo curdo o palestinese, ma non basterebbero 10 libri per spiegare la situazione e le motivazioni di vere e proprie guerre per la loro identità di Stato.
Semplificare secoli di storia, come fatto da giornali e TV nazionali in questi giorni, ad una mera questione economica è troppo semplicistico. Quella della Catalogna è una lotta che ha radici profonde, attutite con gli anni dai vari governi succedutisi in Spagna grazie a compromessi sempre più aleatori che col tempo si sono mostrati inefficienti.
Certo la fuga estera di Puigdemont dà adito a molti dubbi, lasciando intendere che prima il Referendum e poi la successiva dichiarazione di indipendenza della Catalogna, fossero più una mossa politica per ricattare economicamente il governo spagnolo che l'atto rivoluzionario tanto anelato dal popolo Catalano.
Nella Dichiarazione Universale dei Diritti Collettivi dei Popoli (CONSEU - Barcellona, 27 maggio 1990), si afferma:"Ogni collettività umana avente un riferimento comune ad una propria cultura e una propria tradizione storica, sviluppate su un territorio geograficamente determinato costituisce un popolo. Ogni popolo ha il diritto di identificarsi in quanto tale. Ogni popolo ha il diritto ad affermarsi come nazione".
Definiamo quindi popolo, un gruppo di persone che ha la stessa lingua, gli stessi costumi, che possiede una cultura ben identificabile nella quale si riconosce e lo si può distinguere dagli altri popoli.
Ci rendiamo conto, quindi, delle sottigliezze delle parole e di quanto il potere della politica sia pesantemente coinvolto in determinate scelte.
Da napoletana, che romanticamente ritiene di appartenere ad una minoranza etnica, mi tornano in mente le parole del filosofo, rumeno di nascita ma francese di adozione, Emil Cioran: "Noi non abitiamo una nazione ma una lingua. Non bisogna commettere errori: la nostra lingua è la nostra madre patria".

 

Giuseppina Gagliardo