Dirigente arrestato per corruzione,appalti Asl per 6 milioni di euro

GdF

Nella maxi-inchiesta sulle truffe alle ditte edili eseguita la scorsa notte dalle fiamme gialle in tutta Italia, c'è anche un filone sulla camorra e gli appalti fantasma.
Insieme alla guardia di finanza di Caserta, hanno lavorato i colleghi di Lucca, che hanno eseguito cinque arresti sotto il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia di Firenze e di Napoli.
In galera è finito un funzionario dell'Asl di Napoli, che secondo gli inquirenti avrebbe agevolato ditte vicine al clan dei Casalesi, fazione Zagaria, per diverse gare d'appalto per lavori "fantasma".

Secondo l'accusa il dirigente del servizio tecnico area sud dell'Asl Napoli per il circondario di Torre Annunziata, residente a Pimonte, sarebbe stato corrotto da un gruppo di imprenditori residenti tra Caserta e Montecarlo, legati al clan dei Casalesi. L'uomo avrebbe truccato le gare d'appalto in loro favore in cambio di bustarelle, e liquidato pagamenti dei lavori, che  però non sono mai stati eseguiti. La somma complessiva delle operazioni si aggira intorno ai 6 milioni di euro. 

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