Processo Jambo: in aula l'agente che parlò con il boss Michele Zagaria

Jambo centro commerciale

Il pubblico ministero della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, Maurizio Giordano, ha comunicato - nel corso del processo "Jambo" in corso al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere - il deposito presso la sua segreteria di un'informativa contenente delle dichiarazioni rilasciate recentemente nel penitenziario di Milano-Opera, dal boss del clan dei casalesi  Michele Zagaria a un agente della Polizia Penitenziaria.

Nel processo sono accusati, tra gli altri, l'ex sindaco di Trentola Ducenta, Michele Griffo, e gli amministratori del centro commerciale Jambo1. La struttura, attualmente sottoposta ad amministrazione giudiziaria - secondo gli inquirenti - sarebbe stata costruita e gestita da Zagaria attraverso Alessandro Falco, considerato imprenditore vicino al gruppo camorristico.

Il sostituto antimafia ha annunciato la volontà di citare come testimone l'agente che ha raccolto le dichiarazioni di Zagaria, ristretto al regime del carcere duro.

Si tratterebbe di dichiarazioni che confermerebbero la tesi dell'accusa, secondo la quale il Comune di Trentola Ducenta era controllato dal clan Zagaria, che riuscì a far costruire il Jambo, gestendolo e organizzando addirittura al suo interno summit di camorra.

I difensori degli imputati hanno già preannunciato invece l'intenzione di citare direttamente il capoclan. Zagaria, per questa indagine, è stato già condannato nel 2016 a 26 anni di carcere, con il rito abbreviato.

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