IV di Quaresima, commento al Vangelo di Mons. Angelo Spinillo

Angelo Spinillo vescovo

 

Come rispondere a chi chiede di essere aiutato a credere? La risposta è da cercarsi nelle parole che Gesù rivolge a Nicodémo, come ci suggerisce la parola di Dio di domenica 11 marzo 2018, Quarta di Quaresima. Gesù, osserva il Vescovo di Aversa Mons. Angelo Spinillo nel suo commento al Vangelo, “ci mette davanti al contesto della salvezza, che si conosce sperimentando la paura della morte e la conoscenza del male. Per essere salvati, dobbiamo sentire di essere in pericolo: in quel momento alziamo gli occhi verso colui che viene a salvarci”. Riconoscere che in mezzo a noi esiste il male, infatti, ci spinge ad affidarci a colui che è vita. “Gesù, uomo come noi, porta su di sé porta i segni della debolezza e del peccato di un’umanità che, ingiustamente, lo condanna a morte: ma proprio in questa condanna risplende la giustizia e la verità del figlio di Dio, l’unico giusto, che annunzia il perdono chiamando quella stessa umanità ad una vita nuova”.