san lorenzo concerto dorgano

Sabato 17 marzo 2018, all’inizio del triduo per la festa del transito del Fondatore del Monachesimo, Concerto in onore di San Benedetto da Norcia, Patrono d’Europa nell’antica abbazia benedettina di S. Lorenzo fuori le Mura, Aversa. Musica di diversi autori e temi di alcune nazioni europee.

Si inizia con il Prélude dal Te Deum del francese Marc-Antoine Charpentier, trascrizione per organo di D.Reccia Chynoweth adattandolo all’organo Tronci dell’ abbazia aversana (unico organo di scuola pistoiese presente in Campania) rispettando la disposizione, in particolare la spezzatura dei registri.

Segue la Canzona della Messa della Madonna di Girolamo Frescobaldi, il quale nel ‘600 fu organista della Basilica di San Pietro in Vaticano. Dai tanti viaggi e soggiorni in diversi paesi d’Europa, in particolare nelle Fiandre, ebbe contatto con importanti musicisti e compositori dell’epoca. Il tema di questa canzona è inoltre un canto popolare tipico dei Paesi Bassi; La Bassa Fiammenga. Le sue numerosissime pubblicazioni in Italia furono a loro volta di grande ispirazione e modello per tantissimi compositori europei, tra i quali spiccano l’austriaco Jacob Froberger, il tedesco del nord Dietrich Buxtehude e Johann Sebastian Bach. Segue la celeberrima toccata in re minore e la Pastorella, composta di 4 movimenti tipici di antiche danze e forme europee.

Gli altri brani sono un repertorio di compositori italiani, tra cui l’aversano Domenico Cimarosa, adattati allo strumento. La prevalenza di questi brani erano per l’uso liturgico, di natura quasi orchestrale o bandistica. Inoltre, Il maestro vi propone un brano che ha trascritto per organo, tratto dalla Traviata capolavoro di Giuseppe Verdi che è un opera lirica.

Per concludere, si propone L’introduzione e Fuga in La minore di James Nares, Organista e Clavicembalista inglese del ‘700. Nell’introduzione si intravedono chiare influenze germaniche e francesi, nella fuga, invece, si scorge l’influenza della musica cameristica e orchestrale dell’Inghilterra di quell’epoca, il cui maggiore esponente fu Georg Friedrich Haendel.

E così si offre un breve percorso nel panorama musicale europeo.