Ad Aversa con Romeo e Giulietta di William Shakespeare in versione Rock

spettacolo

Il grande teatro di Shakespeare torna al Cimarosa di Aversa, l’8 e il 9 marzo 2018, con un allestimento originale a cura della regista Carmen Pommella, aversana doc.

Una versione di Romeo e Giulietta di Shakespeare, tutta Rock, che si veste di contemporaneo, di una colonna sonora di sucesso, con brani di Apocalyptica e Muse.

"Romeo e Giulietta" è forse la storia d’amore più sensuale e bella mai scritta, sicuramente la più rappresentata a teatro e al cinema.

L’originalità di questo allestimento, sta nell’adattamento fresco e originale della regia di Carmen Pommella, che ambienta la storia ai nostri giorni con suggestioni rock, mostrando quanto il testo di Shakespeare sia ancora attuale e capace di raccontare i sentimenti umani, le nostre passioni, i nostri slanci.

Lo spettatore osserva e scruta le tensioni tra Montecchi e Capuleti che si tramutano in scontro e tensione crescente. I dialoghi e le scene dei personaggi sono caratterizzati da belle e orecchiabili canzoni che scandiscono i momenti comici e tragici, garantendo un ritmo costante e un crescente pathos narrativo.

Se il primo atto è più innovativo e dinamico, qui la figura di Mercuzio domina la scena grazie alla brillante e intensa interpretazione di Adriano Falivene, che unisce verve e intensità a una forte personalità, nel secondo atto Romeo (Cerino) e Giulietta (Ferraro), come è  giusto che sia, si prendono le luci della ribalta, mostrando cosa significhi essere una coppia artistica, grazie ad una intensa e riuscita recitazione, facendo nascere empatia con il pubblico e suscitando emozione e commozione nel tragico finale.

Dichiara la regista Carmen Pommella del suo adattamento: “E' un'opera, per quanto la categoria nella quale si pone ci lascia pensare il contrario, attualissima, violenta, rumorosa, irruenta e quindi accessibile all'orecchio dei giovani.

Il contrasto forte tra le continue lotte impulsive delle due famiglie, l'amore fragile dei due innocenti amanti ostacolati dal fato, la morte causata solo dall'impeto della passione e della violenza, insomma tutto ciò che viene raccontato non è affatto lontano dall'attuale vita quotidiana.

Nel mio adattamento le due famiglie sono tra le poche scampate ad una guerra di chissà quale epoca; l'azione quindi, si svolge tra i resti di una città dove aleggia ancora nell'aria la tragedia passata; ma ciò non basta a calmare l'ira e la violenza, violenza che viene placata di tanto in tanto da una voce fuori campo triste, fioca, quasi a rappresentare la resa umana. Da  questo grigiore è facile immergersi nel romanticismo fresco e travolgente dei due amanti tanto da rendere anche le lunghe scene d'amore finalmente piacevoli all'ascolto come a placare quel ritmo angoscioso e sfrenato del resto dell'opera”.

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