Genesis Mobile Atellana - Lazio 34-35

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GENESIS MOBILE ATELLANA – Sall 13, Migliaccio 6, Cirillo G. (’97) 5, Liparulo 3, Arena 3, Mozzillo F. 1, Del Prete 1, Silvestre 1, Abbonante 1, Cirillo G. (’99), Mozzillo G., Balasco O., Iovinella, Balasco G. All. Gigi Toscano

LAZIO – La Rosa M. 9, Corrado 6, Lopez Molina 5, Mariani F. 2, Harguindey 1, Manfrè 1, Mucci 1, Mariani C., La Rosa D., Varrera, Bisbano, Troaca. All. Giuseppe Langiano
ARBITRI: Formisano e Sarno


Esce fuori alla distanza la Genesis Mobile Atellana, che fa suo il match contro la Lazio dopo una gara inizialmente equilibrata, in cui la differenza l’ha fatta la migliore tenuta atletica dei padroni di casa. Alla ripresa del campionato, i giallorossi conquistano l’intera posta in palio nella gara valida per la prima giornata di ritorno, agguantando il terzo posto in classifica. Eppure l’avvio per Sall e compagni non è stato dei migliori. I padroni di casa subiscono un parziale di quattro reti ad una, con gli ospiti che sembrano avere la meglio grazie alle armi preferite dal roster atellano: velocità e contropiede. La partenza shock frena la squadra di mister Toscano, che prova a reagire ma è imprecisa nelle conclusioni. La Genesis Mobile si fa sorprendere ancora dalle ripartenze dei laziali, che al 10’ mantengono le tre reti di vantaggio (3-6). I giallorossi sfruttano al meglio la superiorità numerica, giunta per l’espulsione temporanea di Lopez Molina, e concretizzano finalmente l’inseguimento. Il gol di Abbonante permette alla Genesis Mobile di pareggiare (8-8). Subito dopo rigore per la formazione atellana. Sall non sbaglia e sorpasso effettuato. I padroni di casa iniziano a sfruttare il contropiede. Migliaccio si invola tutto solo dopo che Giuseppe Balasco respinge una conclusione ospite. Giallorossi a +2 (10-8) e Lazio che chiama per la prima volta il time-out. La strigliata dell’allenatore biancoazzurro ai suoi dà i frutti desiderati, mentre rimane l’imprecisione in attacco da parte dei padroni di casa. La Lazio pareggia i conti sull’11-11. Con un sussulto d’orgoglio i giallorossi si riportano a +2, ma subiscono l’espulsione di Migliaccio per due minuti. Diventa protagonista Giuseppe Balasco, che riesce salvare in varie occasioni la porta atellana, respingendo le conclusioni degli attaccanti ospiti. A venti secondi dalla sirena la Lazio pareggia e sul 15-15 termina la prima frazione di gioco.


SECONDO TEMPO – L’inizio del secondo periodo sembra simile a quello del primo. La Lazio si porta sul 16-18 e la Genesis Mobile è costretta di nuovo ad inseguire. L’aggancio arriva con una percussione centrale di Arena. In un contrasto difensivo capitan Mozzillo si fa sorprendere in un fallo che gli costa i due minuti di sospensione. Parità numerica ristabilita dopo pochi secondi, grazie all’espulsione temporanea di Corrado, che permette alla Genesis Mobile di avere un rigore. Entra per batterlo Silvestre, al ritorno in campo dopo oltre due mesi si stop forzato per un infortunio alla caviglia. Gol e vantaggio giallorosso (19-18). Due bolidi di Sall riportano i padroni di casa sul +2, dopo un lungo periodo di equilibrio (23-21). Liparulo va in panca per due minuti, ma l’inferiorità numerica non ferma la Genesis Mobile, che si porta per la prima volta nella gara a +3 (24-21). Distanza che rimane invariata anche dopo il rigore in favore della Lazio parato di piede da Giovanni Mozzillo, appena subentrato a Onofrio Balasco. Liparulo rientra in campo ed effettua un coast to coast devastante. 26-21 per la Genesis Mobile, che ormai ha la partita sotto controllo. Al 20’ il risultato è 27-21 e la Lazio non ne ha più. Gli ospiti finiscono la benzina e la Genesis Mobile tocca quota 30 grazie al pallonetto di Migliaccio. Sul 31-22 l’allenatore biancoazzurro chiama il time-out. Ma ormai non c’è storia. Più dieci grazie al gol di Sall che va, ancora una volta, in doppia cifra con il suo bottino personale di reti (32-22). Alla sirena il tabellone indica il 34-25 in favore della Genesis Mobile Atellana.
Nel dopo-gara mister Toscano è raggiante per la vittoria. «Sono contento per la prestazione dei ragazzi. È andata oltre ogni più rosea previsione. In settimana non ho potuto seguire gli allenamenti a causa dell’influenza, ma devo dire che la squadra ha applicato le mie direttive che gli sono arrivate tramite i giocatori più esperti. La Lazio è una squadra che ha una storia importante e giocatori che hanno militato in A1. Abbiamo sofferto la loro fisicità e sbagliato qualche conclusione, ma alla fine è uscita fuori la freschezza fisica dei nostri giovani atleti».